Fading Rain: Winter ballads

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Chitarra in evidenza nell’agile opener “Unable”, sarà una delle linee guida dell’intiero Winter ballads, piacevolissimo eppì dei Fading Rain, gruppo che trova in Mislealia Records il partner ideale per rendere concrete le proprie aspirazioni. E’ un disco che profuma di pomeriggi piovosi, con la pallida luce riflessa da un cielo plumbeo che lascia tosto spazio alla tenebra. I FR sanno comporre belle canzoni: “Fading rain”, il brano, è una autorevole carta di identità sonora del gruppo pugliese, da esibire senza timore: gli anni ottanta si impadroniscono della scena, e l’effetto è positivo, essendo questa canzone davvero gradevole; in “Delirium tremens” (da leggere con attenzione il testo!) è il death-rock a dettare un ritmo mortifero, maligno, col suono secco che ben si accompagna alle parole. Fra Spear of Destiny e la California più cupa e disillusa… “Killer strikes again” si pregia di ottime interazioni fra gli strumenti, i quali contessono una ragnatela fitta che la voce di Pierpaolo Romanelli utilizza come trampolino, “Winter ballad” chiude il lotto, nervosa e scattante, ancora cogli eighties nel cuore. Il pregio di Winter ballads è da attribuire principalmente alla concisione, che mantiene assai alto il livello del disco nel suo complesso. Cinque brani possono essere più che sufficienti a delineare le potenzialità di un insieme; ora che il primo passo è compiuto, non ci resta che attendere quello più lungo.

Per informazioni: http://www.mislealia.com
Web: http://www.facebook.com/fadingrain
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