Kommunity FK: Thee image & thee myth

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L’influenza che i Kommunity FK hanno esercitato negli ultimi trenta anni su parte della scena alterna mondiale è facilmente verificabile, anche se il progetto fondato dal camaleontico mainman Patrick Mata nel 1978 non ha mai valicato i ristretti ambiti del genere (ed una discografia assai rarefatta non ha favorito una maggiore esposizione della sigla). I KFK sono stati e vengono tutt’ora citati come fonte d’influenza da artisti anche di diversa estrazione (Perry Farrell, Jonathan Davis, il controverso Axl Rose), mentre su complessi come i Deadsy (autori di rispettose rivisitazioni di loro brani) oltre sulle sonorità sicuramente hanno inciso, e parecchio, anche dal punto di vista visuale. Evidentemente Mata non si compiace delle glorie passate, e torna sul mercato, spalleggiato da una Crysella Records assai attiva, col nuovo Thee image & thee myth, costituito da otto brani (più intro ed outro che, a quanto riferisce l’info-sheet, sono state composte dal mainman quand’era diciannovenne, e mai hanno visto la luce fino ad ora) di death-rock opportunamente aggiornato secondo i canoni in uso nel nuovo millennio. Episodi caratterizzati dalla prestazione vocale del carismatico leader e che evidenziano il suo buon stato di forma, ed ascoltando i quali si può identificare l’ammirazione che il nostro dichiaratamente nutre nei confronti di uno dei suoi massimi ispiratori, David Bowie. Uno dei brani più interessanti anche dal punto di vista della struttura è “Doll ov thee un dead”, già pubblicato come singolo (come “Thee new tribe”), definito dallo stesso Autore “hallucinatory Crowleyean track”, ermetico ed avvolgente lento acustico, ma sono diversi ove il ritmo si fa più sostenuto, come “Dumb FK” ed una “Numb nutz” sulla quale le scorie death-rock si sono depositante creando una ispessa cappa; “Thee new tribe” è sorretta da un percussionismo tribale che lascia il posto ad impennate chitarristiche che mettono in luce la collega Sherry Rubber, sempre pronta ad intervenire quando il contesto lo richiede. Thee image & thee myth è un lavoro di qualità complessivamente assai soddisfacente, che non deluderà coloro che non si accontentano di lavori magari perfetti nella forma, ma scontati nell’essenza.

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