Lakobeil: Avec Marlène

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Il secondo album della band Dirk Lakomy si compone di nove pezzi. “Presto” è un intro suggestivo in cui dei synth freddi, molto anni ’80, eseguono un pezzo dalla chiara connotazione di musica classica, con un risultato affascinante.
“La Lune” è un pezzo lento e sentimentale, il cui lato romantico è enfatizzato dalla voce soavemente dolce di Marlene, che ci culla tra le note di un sogno d’amore, che enfatizzano e descrivono i moti del cuore.
“Insensible” è un po’ più ritmato, come synthpop velato di emozioni ed intimismo, malgrado il titolo suggerisca l’opposto, la descrizione di un sogno indotto, in cui i moti del cuore vengono sovente mediati da sostanze artificiali, che a volte ci portano a distaccarcene, a diventare, appunto, insensibili.
“Au de la du ciel” ha un colore più drammatico, venato di inquietudine, come di un’aspettativa che teme di venir delusa… l’intera canzone sembra come un’implorazione che si stempra nella malinconia.
“What I want” è impregnato di romantico struggimento, con dei rimandi al dark cabaret nella scia della darkwave più emozionale, che ha il caposcuola in Peter Heppner.
“Eighties solitude” ha delle sonorità che rimandano alla decade a cui si riferisce il titolo, ed evoca delle memorie che paiono aver conservato intatto il dolore, che è come un’ombra che si allunga fino ad oggi.
“La Folle” è molto romantico con la voce di Marlene in primo piano con un effetto molto chansonniere, e, soprattutto nella parti in cui il cantato è accompagnato solo dal piano, si nota una strizzatina d’occhio ad Edith Piaf.
“Noyade” è un pezzo più atmosferico e crepuscolare, sul quale spicca ancora una volta la voce di Marlene, che qui è pregna di struggimento, come il suono delle tastiere che la accompagnano,e che sembrano descrivere frammenti di vita carichi di emozioni che si allontanano, lentamente ma inesorabilmente.
“On the dunes” è il brano che chiude l’album, con i synth che sembrano descrivere sprazzi di memoria, di sogni, di sentimenti che vanno a riempire lo sfondo delineato dal romantico suono del violino di sottofondo; una musica che ci ricorda la provenienza di Dirk: tedesco, come lo Sturm und Drang.
Per concludere, un lavoro diverso dal precedente, che sembra segnare il ritorno di Dirk a sonorità più emozionali, che, a mio avviso, riescono a a dare la giusta enfasi ai suoi testi…. Io credo che questa sia la strada giusta.

Per informazioni: https://www.facebook.com/pages/Lakobeil/179412468787481?fref=ts
Web: https://echozone.bandcamp.com/album/avec-marl-ne
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