DarkLeech: DarkLeech

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Quest’anno è anche l’anno dei DarkLeech, una giovane band di Parma appassionata di postpunk e gothic che, formatasi nel 2011, ha proposto qualche mese fa un EP, DarkLeech, con quattro brani davvero belli. L’impostazione della band ricorda soprattutto i classici del gothic e della new wave, dai Mission ai Cure dei bei tempi, con il tipico uso del basso e le atmosfere malinconiche disegnate dall’intensa chitarra di Federico Galli e ‘riempite’ da tessuti ‘sintetici’ a volte addirittura emozionanti. A ciò si aggiunga la parte vocale decisamente carismatica a cura di Christian Galli e il gioco è fatto. La prima traccia, “In This Damn Barren World”, dopo il mesto inizio, introduce un clima cupissimo ma sorretto da una vivace ritmica che fa pensare più che altro ad influssi gothic con passaggi romantici molto molto efficaci; subito dopo, la più lenta “Immortal Dreams” è caratterizzata soprattutto da una viva malinconia che rasenta l’oscurità. “The Way of Darkness” sembra la più legata a suoni ‘vintage’ ed infine “Illusion”, forse la più suggestiva del lotto,  in cui è il canto profondo e ricco di pathos a colpire, con momenti che ricordano il timbro intenso di Ian Curtis. Così, con questi quattro brani, i DarkLeech si sono meritati attenzione ed apprezzamento, suscitando molte aspettative per il futuro.

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