Black Deep White: Invisible

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L’attacco veemente della title-track e di “Farther back” interseca i Dope Stars Inc. ai Deathstars, coi Zeromancer dietro l’angolo pronti a mettersi in bella vista. L’approccio corale conferisce ai brani di Invisibile quell’audacia da anthem che li rende accattivanti fin dal primo ascolto, favorendo l’inevitabile sing-a-long dal vivo, quando poi nascondono tra i brani briciole degli amati/odiati ottanta (Visage, certe armonie care agli Ultravox più leggieri, dai che avete capito a quali mi riferisco)… allora la resa è totale: riescono a fare centro pure nella riproposizione della hit (seppur ormai impolverata) di “Lessons in love”, sì, proprio quella che ha garantito la pensione ai Level 42! Ma la sorprendente ballata “All for you” respira umori sixties di marca britannica, staccando decisamente (ma non è l’unico lento) dal restante lotto della scaletta, e lasciando emergere una vena intimista inattesa, considerando i due brani che la precedono. Ed a chiudere la prima parte del disco ecco “Utopia”: la città è immersa nel buio che pare non finire mai, la si attraversa seguendo le scie dei neon, strisce lattiginose sulla pece d’asfalto, realtà od illusione, chissà? I BDW sono bravi a non lasciarsi lusingare dalle sirene pop, concentrandosi sulla canzone ed approfittando del bagaglio tecnico che possiedono (Dave Shadow è un ex-My Sixth Shadow, e Victor Love co-firma con lui tre pezzi, il chitarrista serbo Marko Pavic vanta un curriculum di illustre collaborazioni, gli altri membri del gruppo provengono da Cheope, The Fifth Season, This Void Inside), sarà sufficiente mettere a punto qualche dettaglio, aggiungere un pizzico di inventiva, ed ecco che potremo celebrare in un futuro nemmeno troppo lontano, una nuova realtà consolidata (e non l’ennesima next-big-thing destinata all’oblio). Invisibile è completato dalle versioni rimasterizzate di “Lost in a moment” (qui qualcosa dei Muse c’è), “Shattered”, “Up to some days ago” e di “Tonight – You are the meaning of love” (dall’EP “Tonight” del 2012), dall’inedito “Loneliness & death”, un bel lento cadenzato, e dalle versioni remix (emendabili, a dir la verità), di “Invisibile”.

Per informazioni: https://www.reverbnation.com/blackdeepwhite
Web: https://www.facebook.com/blackdeepwhiteofficial
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