Ke/Hil: Zone 0

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Ke/Hil  è nato dal sodalizio di due membri – B.Moloch e W.Herich, il primo incluso anche in Anenzephalia – della mitica band tedesca Genocide Organ, molto conosciuta nella scena industrial europea. Con questo Zone 0, il progetto è giunto al terzo lavoro e, come del resto nei precedenti, la durezza dei suoni ed i toni aggressivi rimangono fra le caratteristiche della sua musica. Un profluvio di rumori, combinati qui con cori, lì con voci ‘robotiche’ o rintocchi di campana: talvolta la classica forma ‘canzone’ appare davvero lontanissima; tuttavia la formula ideata dai due non può non risultare intrigante. Inutile dire che, nelle sette tracce presenti nell’album, le atmosfere sono invariabilmente cupe ed inquietanti, la ritmica indefinibile; a volte, come in “Passage”, sembra addirittura di trovarsi sul set di un thriller, tanto le sonorità paiono oscure e sinistre.  Degna di menzione anche “Ghost Of Common Past”, addirittura spettrale nel suo abbinamento di rumorismi elettronici incredibili e allucinanti voci registrate. In alcuni momenti emergono suoni tratti da contesti reali e vengono inseriti liberamente con modalità che, più che l’industrial, paiono richiamare il dark ambient (“Bridges”) ed in effetti  la ricerca sonora di Ke/Hil sembra collocarsi esattamente a metà strada fra i due generi: il risultato è un amalgama interessante ma innegabilmente impegnativo per l’ascolto, che appassionerà soltanto i fan abituali.

TagsKe/Hil
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