Tezaura: Unleash the butterflies

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Leggi goth-metal e ti prende un colpo. Ormai i grandi si sono isolati in una sorta di big league del genere, allo stuolo di comprimari e di pretendenti al salto di categoria non resta che sgomitare nella (sovente vana) speranza di farsi almeno notare. I Tezaura qualche bel numero lo esibiscono (“Unleash the butterflies”, “Shadow’s love”, “Mechanical Ballerina”, dal quale è stato tratto pure un video), concentrando il meglio di Unleash the butterflies sopra tutto nella prima porzione della lista, peccato che poi s’intestardiscono nella de-so-lan-te “Run Kitty run”, composizione che abbassa decisamente la media del disco… Poi nel finale ci si risolleva con le convincenti “”Across the void” ed “And there were angels”, peccato però per quella scivolata, il titolo sarebbe da depennare senza rimpianto alcuno. Unleash the butterflies ha già visto la luce in via indipendente nel 2013, da quest’anno gode della protezione della volonterosa Crysella Records, anche se il mercato s’è ulteriormente sfilacciato e l’offerta di opere come questa abbondano. Nemmeno provenire dalla Cechia costituisce un fattore di curiosità da sfruttare, siamo ormai adusati alle origini più disparate ed esotiche, non si fa nemmeno caso alla nazionalità di un gruppo. Tratti comunque distintivi sono l’uso delle tastiere (assai intriganti nei loro interventi e protagoniste di più d’un motivo) e la bella voce di Lori, espressiva e motivata nel guidare i suoi compagni nel corso delle dieci tracce che compongono il lavoro, ben impostato e corredato da un apparato grafico accattivante (curato da Mario Sanchez Nevado). Dovranno comunque ingraziarsi le simpatie della Dea Fortuna, oggidì il solo talento non è più un elemento determinante, pur troppo.

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