Lotus Feed: Secret Garden

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Band di Colonia nata negli anni ’90 nella scia del post-punk revival di quel periodo, i Lotus Feed sono quest’anno al terzo lavoro, Secret Garden, prodotto dalla label francese Manic Depression. Influenzati dalla new wave degli albori (The Church, Smiths e via dicendo…) i cui canoni hanno elaborato in modo abbastanza creativo, i Lotus Feed continuano comunque a mantenere un sound molto ‘vintage’ che potrà forse aver stufato alcuni ma che in ogni caso conserva un fascino invincibile per chi abbia amato  profondamente lo stile ’80. Atmosfere malinconiche definite dal basso ben presente, chitarra suggestivamente nostalgica, gli ingredienti ci sono praticamente tutti fin dalla prima traccia, “Out of Place”, in cui anche il canto di Alexander Landsberg emana un pathos che conquista. Poi “Fix” è il classico ‘monumento’ alla new wave con le sue sonorità davvero ‘britanniche’ e in “Sugar Ray” la ritmica incalza ed il clima si fa più oscuro strizzando l’occhio ai Killing Joke. E mentre anche “Sleepless” resta sul ‘classico’ e ci regala forse la miglior prestazione vocale di Alexander, “Shiver” omaggia i Joy Division con un impeccabile basso wave, “Kiss” sfoggia una chitarra seducente e “House of Cards” colpisce per l’arrangiamento ricercato incentrato ancor una volta sulla chitarra davvero efficace. Delle restanti valga menzionare “Supervision”, tesa e sostenuta nel ritmo, un cupo paesaggio postpunk che fa venir voglia di ballare e la conclusiva title track, forse uno degli episodi più belli, che ci lascia una vaga e nostalgica tristezza, quella che solo questo genere di musica, alla fine, sa interpretare alla perfezione.

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