Die Krupps: V- Metal Machine Music

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Considerati fra i pionieri dell’industrial metal e in circolazione da un numero di anni che inizia ad essere congruo, i Die Krupps sembrano godere di ottima salute. Si era visto con l’album del 2013, The Machinists Of Joy, in cui l’energia della band era apparsa intatta, così come la volontà di mantenere la posizione in una scena che, dagli anni ’80 in poi, si è riempita di una quantità di ‘prodotti’ musicali del genere che i Die Krupps hanno contribuito a rendere importante. Il loro recentissimo lavoro, il doppio CD V- Metal Machine Music, non arretra nemmeno un po’: situato, come del resto il precedente, a cavallo fra metal, electro ed effetti ‘industriali’, utilizza spunti tratti da ognuno per definire non solo uno stile musicale ma anche, così pare, un modo di essere. Innegabile tuttavia che la presenza consistente delle chitarre contribuisca a dare alla produzione dei Die Krupps un orientamento ben preciso. Si comincia con un’intro di tutto rispetto: “Die Verdammten” apre con paesaggi monumentali che rappresentano l’auspicio ideale per il dopo. Dunque “Kaltes Herz” arriva benvenuta con il suo ritmo frenetico ed il riff francamente orecchiabile, un pezzo perfetto per coinvolgere chi ascolta. Anche “Battle Extreme” si presenta decisamente scatenata, con chitarre pesantissime e andamento estremamente marziale mentre la bella “Fly Martyrs Fly”, dedicata, come attestato dalle voci registrate tratte dai notiziari, allo sfortunato episodio del volo 9525 della Germanwings, riporta in primo piano la parte elettronica in chiave EBM, con risultati davvero travolgenti. Poi, dopo la trascinante “The Truth”, ideale per le folle, abbiamo “Road Rage Warrior”, di impronta più tipicamente ‘metallica’ in cui la ritmica allenta un po’ la pressione ed il cantato è meno sferzante. Non mancano comunque episodi più ‘melodici’ – sempre che il termine possa essere applicato ai Die Krupps! – come per esempio “Alive in a Glass Cage”, a mio avviso una delle tracce migliori, in cui la voce di Jürgen Engler opta per toni accattivanti, il suono risulta piacevolmente compatto e sembra in qualche modo riallacciarsi alle ‘radici’ del rock, come Lou Reed al quale, ancora una volta, i Die Krupps rendono omaggio attraverso il titolo dell’album. Da menzionare anche “Kaos Reigns”, che ‘schiaffeggia’ con le sue sonorità a dir poco ‘distruttive’ e, infine, la nuova versione di “Volle Kraft Voraus”, ritoccata in modalità metal, che, rispetto alla precedente, risulta assai più ‘prepotente’.  Il secondo CD propone demo e rielaborazioni dei brani già visti: una delizia per i fan della band e per gli ammiratori del genere.

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