Lucifer: Lucifer I

0
Condividi:

Inserisco il dischetto nel lettore, schiaccio inavvertitamente il tasto random e, prima che me ne accorga, parte “A grave for each one of us”: elegiaca cavalcata doom, con il combo che si supera nel definire perfettamente come il genere deve suonare, coi Sabbath era-Ozzy ad accompagnarlo nel viaggio che lo porterà chissà dove, se il Fato lo vorrà…

Archiviato in fretta il faldone Oath, che condivideva con la chitarrista svedese Linnéa Olsson (“poca sostanza”, ha argutamente sentenziato l’amico Massimo Gasperini di Black Widow), Johanna Sadonis si rimette in gioco, facendosi accompagnare da un ispiratissimo Gary “The wizard” Jennings (inserito nella formazione ufficiale e citato pure nei ringraziamenti), sicuramente uno dei più autorevoli pretendenti alla successione di Sua Maestà Tony Iommi: a questo proposito “Sabbath” ne è esempio fulgidissimo, non solo nel titolo della song. Conferma la candidatura l’incedere compassato di “Morning star”, brano caratterizzato da una mortifera porzione centrale ove il chitarrista si esibisce in un a-solo classic metal di notevole spessore. Lucifer I, e stavolta spero che non ci si fermi al primo capitolo, è da inserire nell’elenco di quei dischi doom cantanti da fanciulla che stanno ufficializzando la nascita di una vera e propria new wave del genere, decisamente rivitalizzato da una serie di uscite interessanti (vedi Death Penalty e l’imminente Avatarium, del quale ho ascoltato un brano davvero intrigante). Influenze folk come il druido Lee Dorrian pretende, bellissimi inserti acustici incastonati nel contesto di canzoni caratterizzate da un chitarrismo roccioso ma sciolto, col bassista Dino Gollnick ed il batterista Andrew Prestidge (già nella formazione live delle Oath e negli Angel Witch) a garantire la grinta necessaria ad un motore che appare già rodato. “Total eclipse” è dark metal essenziale, scolpito nel marmo nero, ma ancora una volta sorprende l’ascoltatore, reiterando la formula “parte lenta, poi veloce”, con la Sadonis a proprio agio in entrambi i contesti. Sono solo alcuni esempi di un disco di ottima fattura e, sopra tutto, omogeneo nella qualità: poche storie, fatevelo vostro!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.