Claudio Simonetti's Goblin: Profondo Rosso/Deep Red

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Profondo Rosso è sicuramente una delle migliori colonne sonore in assoluto del cinema italiano e uno dei dischi più riusciti dei Goblin assieme a Suspiria e a Roller. Inizialmente il progetto fu portato avanti dal grande jazzista Giorgio Gaslini. Poi Argento volle fortissimanente coinvolgere anche i Goblin, gruppo allora emergente i cui membri avevano un retroterra musicale progressive-rock e provenivano da gruppi come Il Ritratto di Dorian Gray e i Cherry Five. Gaslini decise però di lasciare i lavori in disaccordo con Argento e, a quel punto, il regista chiese ai Goblin di comporre anche nuovi brani. I Goblin non delusero le su aspettative: la loro musica era aggressiva, all’insegna di una grande tecnica e del jazz-rock, con il giusto tocco oscuro che ben si addiceva alle pellicole di Argento. Si può dire tranquillamente che la musica dei Goblin è fondamentale per la riuscita del film. Il tema principale della title-track è qualcosa di grandioso e inquietante allo stesso tempo, una musica che è tutti gli effetti diventata ormai un classico. Una delle influenze per questo disco fu Tubular Bells di Mike Oldfield. “Death Dies” e “Mad Puppet” sono gli altri 2 brani composti dai Goblin. Sul lato B invece il gruppo riarrangia 2 composizioni di Gaslini ovvero “Wild Session” e “Deep Shadow” in chiave jazz-rock mentre completano il disco altri 2 brani eseguiti dall’orchestra di Gaslini  (“School At Night” e “Gianna”).

Il successo di Profondo Rosso fu clamoroso  e risultò l’album più venduto del 1975. Ora, in coincidenza con il 40° anniversario dell’opera, Claudio Simonetti pubblica una nuova versione celebrativa per la Rustblade. Sul lato A vengono riproposti “Profondo Rosso”, “Death Dies” “Mad Puppet” più “Deep Shadows”. Il lato B presenta delle esecuzioni dal vivo di “School At Night”, “Mad Puppet”, “Profondo Rosso” più una versione di “Death Dies” del Simonetti Horror Project version e ancora “Profondo Rosso” in una nuova veste rock. Sinceramente ormai da qualche tempo Claudio Simonetti sta raschiando il fondo del barile e sembra voler sfruttare fino allo sfinimento quanto di buono fatto in passato. Ho avuto anche modo di vedere dal vivo un suo spettacolo dedicato a Profondo Rosso a Cascina, operazione non priva di fascino ma per certi versi criticabile per come è stata presentata. La magia di questa musica rimane intatta ma, onestamente, non si sentiva il bisogno di questa nuova edizione concepita solo per i collezionisti e i fans più sfegatati che esce in cd, in vinile limitato e colorato, in Box limitato, in Box versione lussuosa limitata a 100 copie e in un altro Box intitolato Mad Puppet Edition ultralimitato a 23 copie.

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