Progetto italiano nato a Prato, sul finire del 2014, gli Hero Shima sono un trio composto da Cristiano Poli, già chitarrista dei Secret Sight, Andrea Spagnesi e Federico Valente.La proposta offerta dalla band possiede un’irruenza tipicamente punk che si amalgama alla perfezione con l’onda del revival new wave iniziata negli anni zero e che ha visto, e vede tutt’ora, tra i suoi maggiori esponenti gli Interpol.Le quattro canzoni che compongono l’omonimo EP non sono, fortunatamente, un mero esercizio di  rivisitazione, ma tutt’altro.L’opener “The Game” ha tutte le carte in regola per affermarsi tra le hit alternative del 2015: è una breve scheggia di post-punk frenetico nella quale il basso pulsante rincorre la chitarra, che si concede un bell’assolo a metà brano. La voce di Cristiano è metallica e talmente bella da riportarci alla mente, per la timbrica, Paul Banks.”Rockfeller” rimane sempre su toni energici ma meno aggressivi e si fa apprezzare per il bel ritornello e per il suono del basso che regna sovrano nella strofa, prima di ingaggiare una sfida con la chitarra verso la fine della traccia.Gli ultimi due pezzi “Disgrace” e “Beach Front” sono meno irruenti, ma non per questo meno interessanti: ottimo il basso killer del primo pezzo e la preziosa rifinitura di synth nel secondo. Due brani che confermano la capacità della band di esprimersi ottimamente anche nei pezzi con un mood più calmo.Con soli quattro brani, dei quali uno ben fisso in testa -The Game- gli Hero Shima sembrano bruciare le tappe. Speriamo che il full lenght sia un incendio!