Dimostrando che la costanza finisce presto o tardi a premiare il talento, The Illusion Of Silence, one man project di Torino è riuscita finalmente a pubblicare il suo CD d’esordio, che contiene 15 pezzi dalle sonorità eteriche e malinconiche.

“Winter Light” è un pezzo intimista composto al piano, che riesce a rendere l’idea del chiarore fragile di un sole che illumina senza riuscire a scaldare il cuore. “Implosion” arricchito da violini e dalla voce femminile di Tatiana Korotkova (Sunset Wings), ha lo struggimento intenso dei migliori pezzi dei Rise and Fall of a Decade: è un pezzo che arriva dritto al cuore con la triste dolcezza di un sogno infranto. “Winter Solstice” è lento e venato di rimpianti, di segreti del cuore confidati alle corde di una chitarra e degli archi, con un finale pieno di emotività. “A dream lost forever” è un pezzo malinconico, che riesce a trasmettere la tristezza, il disorientamento di un cuore che rivede tra le lacrime le sue speranze perdute. “Black rainbow” ha degli echi marziali, che paiono riflettere gli inni di guerra, di un’oscurità che viene inesorabile a distruggerci il cuore. “The thorn” pare la descrizione sonora dei tormenti dell’anima, di un sentimento che è come una rosa, che è appassita per lasciare solo le spine nelle nostre mani. “The Old Seaman”, apparso già sulla compilation Snowlakes IV è una lento walzer pieno di mestizia per piano e voce, impreziosito dal controcanto femminile e da un finale epicamente tragico, che evoca l’immagine di una nave che salpa verso l’orizzonte per non fare mai più ritorno. “Butterflies” è un pezzo lento e struggente per piano ed archi, emozioni che si elevano sulle ali di farfalle per volare lontano da noi. “I burnt my bad thoughts” è atmosferico, eterico e dona un senso di sollievo interiore. “Blooming” è accompagnato da una chitarra leggera e dagli archi pieni di romanticismo: come un sogno d’amore che germoglia inaspettato nel deserto. “While you were away” è un pezzo intenso, avvolto da un’aura drammatica, enfatizzata dal violoncello che aggiunge impatto emotivo alle note del piano. “Through the Ghostland” ha dei fiati che ricreano l’atmosfera spettrale evocata dal testo: il piano leggero e la voce con intonazione triste e dolce allo stesso tempo fanno pensare ad un canto d’amore per una persona perduta per sempre, con il violoncello al termine che sembra esprimere la sofferenza per questa lontananza imposta da un destino avverso. “Spell of winter” è un altro pezzo struggente per piano e violino, che pare esprimere il freddo insopportabile di un inverno interiore. “Joy” malgrado il titolo, pare più un’elegia per piano e voce di un’antica gioia perduta, per la spensieratezza del perduto tempo dell’infanzia. “Elysium” è un pezzo dolce, che pare esprimere il desiderio di pace ed armonia delle Isole dove dimorano le anime care agli Dei.

Per concludere un ottimo lavoro, emozionale, intenso, degno di stare in una collezione a fianco dei migliori gruppi ethereal, che (lo dico con rammarico) per essere pubblicato ha dovuto spingersi fino in Russia.