A f t e r m a t h 6 6 6 6: I I

0
Condividi:

Aftermath (o A f t e r m a t h 6 6 6 6) è il recentissimo progetto solista di Philipp Läufer, noto soprattutto per la militanza nel gruppo tedesco Bleib Modern. Se nella musica di questi ultimi, le atmosfere sono ispirate principalmente al genere coldwave, lo stesso si può dire per quanto riguarda Läufer che, in un certo senso, le ‘drammatizza’ ulteriormente, spesso ‘caricandole’ di sonorità lugubri e opprimenti di notevole efficacia. Il primo album Aftermath, uscito lo scorso anno, aveva suscitato parecchio interesse: ecco che allora il nostro replica con le cinque cupissime tracce dell’EP I I. Già la prima di queste, “Dying World”, esordisce con elettronica da ‘fine del mondo’ e ritmo marziale, tanto per far comprendere dove ci troviamo. Poi, “Arms of War” scivola rapidamente verso scenari post-atomici senza speranza, suoni freddi resi minacciosi da una ritmica crudelmente incalzante mentre la voce esprime come poche altre angoscia e sofferenza. Anche la successiva “Blue Sea”, forse l’episodio più bello, in quanto ad angoscia non scherza: la chitarra sembra davvero tormentata ed il canto ha un pathos che fa male; bisogna attendere “Recharge” perché si allenti la tensione con suoni più ‘sognanti’ e di maggiore ampiezza, mentre la conclusiva “Behind the Moon” pare voler abbinare i due aspetti – l’uno opprimente, l’altro ‘spaziale’ – della musica di Aftermath aggiungendo anche una vigorosa chitarra dal piglio shoegaze che fornisce una gradita variazione e lascia presagire sviluppi interessanti che speriamo di seguire.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.