Aa. Vv.: Sparkles in the Dark - Volume 2

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La multicanalità e l’organizzazione di concerti permettono a DarkItalia di avere sulle compilation gruppi già conosciuti, che solitamente non sono più interessati a questo tipo di promozione: ciò rende quindi le loro produzioni altamente appetibili.

Tra le chicche di questa compilation troviamo i “nostri” Ataraxia, con “To be without being”, un pezzo del loro miglior ethereal, con la voce dolcemente spettrale di Francesca Nicoli che aleggia sugli arpeggi e che prima d’ora era apparso solo in una retrospettiva russa nel 2007. Ci sono quindi: i francesi Rosa Crux con il pezzo ambient oscuramente esoterico “Lethali” da un album del 2008; i tedeschi Golden Apes con l’inedito “Verity (Down In The Vale Of A Fear)”, un bel mix tra goth e suggestioni ballad; gli italiani Spiral69 con l’acoustic version di “No mercy” che affascina con un suono che potrei descrivere come neofolk contaminato da Nick Cave; i Der Himmel über Berlin con “Sweet Dancing Butterfly” da una compilation del 2012, un pezzo goth con nuances danzabili, eseguito con la loro consueta maestria. A seguire i Geometric Vision con la demo version di “Monodrome”, un ottimo pezzo darkwave, illuminato dalle tastiere glaciali e gradevolmente ritmate e ballabili. Aggiungerei anche gli Hapax, che hanno donato l’inedito “Cave”, che li conferma tra gli esponenti di punta della scena italiana, grazie alla loro musica pregna di suggestioni, atmosfere e riferimenti, anche culturali alla new wave esistenzialista degli anni ’80; un pezzo che, sicuramente non a caso, ha già fatto il giro del mondo delle radio che diffondono musica oscura. Parlando di suggestioni anni ’80 non posso non citare i DelendaNoia, qui presenti con “Fuoco (B Side)”, un altro pezzo del gradevole synthpop che li contraddistingue e che ci rimanda ai momenti più spensierati degli anni ’80, alla smania futurista di quella magica decade, che loro riprendono egregiamente anche esteticamente.

Dall’estero arrivano i francesi The Cemetary Girlz con “Dimentia” (versione demo), un pezzo che mischia minimal synth con atmosfere dark electro, i Joy/Disaster, sempre di provenienza transalpina, con “Where is God”, un brano che combina psichedelia e suggestioni alla Virgin Prunes. Gli inglesi Zombina & the Skeletones sono qui presenti con “Snowflake”: pur essendo piuttosto famosi, suonano un revival anni ’60 che onestamente pare fuori luogo in una compilation dark. I belgi Ex-Rz con “I’m falling apart” suonano invece un’ottima wave anni ’80, con testi declamati su ritmi schizzoidi che ricordano gli indimenticabili Talking Heads degli esordi; gli inglesi Double Echo con “Never Again” presentano poi un gradevolissimo pezzo in stile english new school, quel suono tipico dei gruppi della cerchia  di Porl King e della Nightbreed. I tedeschi XTR Human con “Progress – ago remix” mischiano poi la dark wave con una trance più danzereccia.

La pattuglia nostrana è rappresentata anche dai The Black Veils con “(Let’s Set The) Cities on Fire”, un brano di ottimo post punk che pare attingere al suono e alla rabbia degli albori della scena dark. Gli European Ghost, qui con “Preset”, sono un gruppo di Bologna che, mi par di capire, si è formato di recente e che forse ha bisogno di ancora un po’ di tempo per elaborare un suono più personale. I Dade City Days, che ho avuto l’occasione di vedere anche live come supporter ai She Past Away, con il loro originale mix tra shoegaze e wave synthpop, presentano un pezzo che forse in omaggio agli anni ’80 si chiama “Tenax”. Dei Date at Midnight c’è poi “Dust (demo version)”, un pezzo di goth con rimandi al punk che pare carino, ma è registrato con una qualità che lascia veramente a desiderare anche se permette comunque di intuire il loro potenziale: attendo quindi di ascoltarli ancora.

Per concludere una compilation, per di più in download gratuito, che merita senz’altro un ascolto, anche per conoscere qualche gruppo nuovo. Per chi ama avere qualcosa di fisico, Sparkles in the Dark – Volume 2 è anche disponibile su una originale chiavetta USB nonché in un box per i collezionisti più incalliti.

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