Want/ed: Fringe

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Esce per l’etichetta russa ScentAir Records, Fringe, il nuovo album – pieno di featuring di altri artisti – dei Want/ed, un gruppo russo composto da Sergey Surkov e Yury Aryasov, piuttosto conosciuto in madrepatria e nel nord Europa, che propone una musica a cavallo tra il synthpop e sperimentazioni elettroniche.

“(You) Won’t Regret” (feat. Holger Muller) è un gradevole brano di synthpop romantico, al quale l’interpretazione vocale intensa di Sergey aggiunge sfumature fortemente emotive.

“Baiter” (feat. Holger Muller) è un pezzo lento con venature di tristezza, evidenziate dagli effetti rumoristi, che paiono voler rappresentare ‘sonoramente’  momenti di tensione o angoscia.

“Sputnik 1” (feat. Holger Muller) parla dell’epopea della corsa allo spazio, vista dall’ottica di un astronauta che sta per partire per la sua missione dubitando di fare ritorno: la musica ha un background epico, ma il suono è molto freddo e ‘synthetico’, quasi a rappresentare la perdita di umanità che può attenderci alle frontiere estreme della tecnologia.

“Let’s Get Entwined” (feat. Patrik Hansson) è un pezzo ricercato, pieno di sfumature e ricami elettronici che, come merletti metaforici, tentano di descrivere il fascino e il desiderio.

Di “Counting Days” (feat. Tomas Gustafsson), un brano di nostalgico intimismo elettronico, mi ha colpito il testo, molto personale e sincero, che parla di un amore finito: più che il testo di una canzone pare un toccante appello che pare destinato ad una persona.

“Save Me” (feat. Dania Morales) è synthpop leggero come un battito d’ali, una brezza che trasporta verso la felicità che ci attende nella terra dei sogni.

“Hard to Breathe” (feat. Patrik Hansson) è un altro grande pezzo di synthpop pieno di emozioni e di malinconia, dove si mischiano speranze ed echi di passate tempeste.

“Talking Dead (feat. !Distain)” è ritmato come una danse macabre, al cui scandire appaiono le nostre angosce ed i fantasmi del passato.

“Film in My Head” (feat. Holger Muller) ha tormentante venature dark wave oscure, come gli incubi che ci perseguitano durante notti senza pace.

“Craving” (feat. Holger Muller) è una struggente, lenta ballata elettronica, contemporaneamente romantica ed tenebrosa, dove gli arpeggi di synth paiono rappresentare desideri e speranze.

“Fringe” (feat. Vlada Haruhi) è un pezzo atmosferico ricco di sfumature e suggestioni, in cui la base somiglia ai passi percorsi da un uomo sul sentiero della sua vita e la batteria elettronica pare rappresentare timori ed angosce; i vocalizzi di Vlada (che, come la Lisa Gerrard degli esordi, non pronuncia parole ma suoni privi di significato) sembrano il canto di una sirena che, in una lingua arcana, ci chiama verso ciò che speriamo sia la nostra terra promessa… ma il suono scema in una sorta di vortice, come una nave che naufraga, ingannata da questo canto misterioso.

In “Trust a Broken Heart” (feat. Julie Newman-Sanders), la musica pare uno specchio del titolo: un ritmo di fondo che pare esprimere titubanze, mentre gli arpeggi di synth hanno la leggerezza della gioia e la voce femminile il calore e la dolcezza di una nuova promessa.

Nell’ album sono presenti anche due bonus track, la cover di “Uncivilized” (feat. Patrik Hansson) degli Psyche, qui proposta in una rilettura elettro dance con venature e nervosismo rock e la strumentale “The One Man Crowd Noise” un pezzo dark wave con una base danzabile e venature inquiete, coscienti dell’oscurità che sta per calare, leggera ed implacabile: una pioggia che cade da un cielo distopico alla Blade Runner, dove anche le macchine condividono il malessere umano.

Per informazioni: http://www.scent-air.com/release69.html
Web: https://www.facebook.com/wantedelectronicsounds/timeline
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