Aa. Vv.: Vampyre

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La Venus Aeon è una nuova label inglese che ha il coraggio di riprendere la vecchia tradizione delle compilation su cd, proponendo addirittura un album doppio.

Il primo cd di questa doppia raccolta è aperta dai nostri Der Himmel über Berlin, con “The Chosen One”, un piccolo gioellino goth pieno di oscure atmosfere stregate straripanti energia. Seguono i Neuroscepter con “The Forest of the impaled”, una chiara referenza a Vlad II Dracul, per un pezzo di “witch house” elettronica che ha delle reminiscenze, ad esempio nel recitato, a gruppi di ispirazione esoterica. Gli americani EctoProxy, con “Consumption”, usano sempre l’elettronica, ma per delle sonorità più intimiste e tormentate. “Eternal” dei Sidewalks & Skeletons è un altro pezzo di “witch house” lenta e piena di suggestioni arcane, ultraterrene. I Nano Infect con “Shadow Dance” propongono invece un pezzo elettro dark in stile Dance Macabre, che riscuoterebbe successo nei dance floor alternativi tedeschi. I † Blood Wolf † con “No God” propongono un pezzo cinematico aperto da una voce femminile implorante; la musica, ritmata ed angosciata che segue sembra descriverne la fuga…. o forse la discesa agli inferi. Jeremiah Saint con “cruSHEd” sembra suonare una versione sadomaso di sonorità vicine agli Skinny Puppy. I Microwaved con “Ascension” propongono invece un originale crossover tra EBM e suoni pesanti di basso e batteria, per un risultato energicamente nervoso. “SPIT3FUL VISAG3” dei  The Left Hand of Creation, è un pezzo “witch house” strumentale dall’atmosfera fantasmagorica. “Masquerade” dei The Heartwood Institute è un altro strumentale pieno di affascinanti suggestioni medievali. I Black Heroin Gallery, con “His Beautiful darkness” eseguono quello che a mio avviso è il pezzo migliore del primo cd, che potrebbe essere descritto come una versione lenta e lisergica dei Virgin Prunes, di cui riprendono anche il doppio canto con voci falsate.

Il cd 2 è aperto dai Finite Automata con “Second Circle” una specie di crossover tra “witch house” ed EBM. Anche i Morrison’s Prophecy eseguono un pezzo elettronico, “Blood smuggler”, le cui atmosfere ipnotiche paiono essere parecchio debitrici ai Clock DVA. I Grigori 3 propongono “Kindred” un pezzo goth dai rimandi epici con una voce femminile cristallina. Si ritorna al “witch house” più oscuro ed esoterico con “Winds of Aeons” dei Mercury Bat. Anche “S3v3ranc3” dei  Monomorte è un pezzo dalle atmosfere elettroniche ipnoticamente oscure, come anche “I ĦɅ▼Ʃ ΤĦΘɌNϨ” dei BΛNMΛSKIM, che ha la pecca di risultare abbastanza monotono. “Ancient lake of blood” degli OniriA è invece originale: ha una prima parte in cui il tappeto sonoro viene quasi coperto da inserti rumoristi che nell’ultimo minuto si stemperano in accordi tipo carillon sui quali canta una voce femminile. “Goodnight” dei Gnothi Seauton ha un’atmosfera di sottofondo rilassata che si mischia ad un loop vorticoso che pare indurre uno stato di trance. Gli Amorth sono presenti con “Dark Heart” nella versione remix “Broken Chakra”: un pezzo lento, tormentato, spettrale. Gli Skaen con “Thy Gods workship death” propongono un pezzo eccellente, con un bell’arrangiamento in cui molti suoni si sovrappongono per donare un senso di pericolo latente: un brano cinematico capace di donare visioni. Anche “The last veil” dei Tarkhem è un pezzo suggestivo, teatrale, dove la musica ricrea un’atmosfera per donare enfasi ed emozionalità al testo recitato.

Per informazioni: https://www.facebook.com/Venus-Aeon-1599275813627814/
Web: http://venusaeon.com/
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