Dark Souls Day: Strange Days

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Che in Grecia vi sia terreno fertile per generi musicali oscuri e più tipici dei paesi nordici è un dato che non ci sorprende più, ormai. Infatti è da Salonicco che viene il progetto Dark Souls Day, di cui si sa in verità molto poco, a parte il fatto che ha pubblicato un primo EP alcuni anni fa. La musica dei Dark Souls Day si ispira ai classici del gothic rock ed è dominata da una chitarra energica e da una ritmica impetuosa, pur senza mai uscire dai limiti di una formula orecchiabile ed edulcorata che si adatta a contesti ‘danzerecci’ o comunque di ascolto facile. Tali caratteristiche sono ben presenti nelle cinque tracce di questo Strange Days: la prima, gradevole “Berlin”, si avvale di chitarre prorompenti e impetuoso canto dalle tonalità gravi, come ci hanno insegnato i classici del genere, in pratica scelte di stile assolutamente sicure che, nei concerti, di certo garantiscono l’applauso. “Psycho” opta per sonorità più vicine al postpunk con incidenza rilevante del basso e melodia condotta in modo malinconicamente accattivante da una voce femminile, mentre “Once in the Dark” è forse l’episodio più significativo, in cui i riff di chitarra risultano davvero efficaci e sono abbinati ad una parte vocale di grande intensità. Nella più ‘leggerina’ e orecchiabile “Dirt”, poi, la variazione è nuovamente procurata dal canto femminile ed infine,  “Unreal” conclude il disco in stile ‘rockettaro’ lasciando la sensazione di un lavoro carino ma, di sicuro, non sconvolgente.

Per informazioni: http://www.subexistance.com/
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