Genocide Organ: : Obituary Of The Americas :

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Ritorna un nome “storico” della musica industrial come i Genocide Organ: il gruppo è da sempre autore di un power-electronics abrasivo e deflagrante all’ennesima potenza. Il nuovo album, intitolato : Obituary Of The Americas :, è una sorta di concept incentrato sugli orrori dell’America Latina. Si parla di squadroni della morte, narcos e di terrorismo di matrice politica di estrema sinistra. È un punto di vista ambiguo quello dei Genocide Organ: si inserisce a pieno titolo nella migliore tradizione di battaglia “culturale” della musica “industrial” fatta di tattiche provocatorie e inaugurata dai capostipiti Throbbing Gristle di Genesis P-Orridge negli anni ’70. Nello specifico, come si diceva, si parla di Sudamerica, una realtà piena di contraddizioni e dagli aspetti ancora poco chiari. Musicalmente ci troviamo di fronte a un power-electronics granitico: il disco è caratterizzato da un autentico muro di sonorità “noise” monotone e cupe in cui possiamo ascoltare distorsioni, alte e basse frequenza, rumori di difficile decifrazione e ambientazioni claustrofobiche, il tutto immerso in un’atmosfera apocalittica da Giorno del Giudizio Universale. D’altra parte titoli come “Autodefensa”, “Formacion de Guerilla”, “Escuela de las Americasa”, “Operacion Causa Justa” e “Todo por la Patrial” rendono bene l’idea del tipo discorso affrontato in : Obituary Of The Americas :. Non si tratta certamente di musica rilassante anzi è consigliabile solo ai seguaci del power-electronics e del noise estremo. Non ci sono obiettivamente sostanziali novità musicali ma, nel calderone ormai inflazionato del genere, i Genocide Organ emergono senza problemi nel mare di produzioni similari. L’album esce sotto l’egida della Tesco, un’etichetta che è sinonimo di competenza in ambito oscuro.

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