Ghastly Marshes: Ancient Spirits Of The Fen

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Nuovo capitolo dei Ghastly Marshes, proficua collaborazione fra il veneto Emanuele Lago, ormai un veterano della scena sperimentale italiana, e l’americano Doyle Finley. Avevo già avuto modo di parlare su Ver Sacrum dei Ghastly Marsches a proposito di Marshes ShallafrostCourse And Other Tales. Ora, per questo nuovo Ancient Spirits Of The Fen,  non posso che ribadire, sostanzialmente, quanto detto allora: le ambientazioni sono sempre oscurissime e catacombali, molto prossime, come atmosfera generale, al dark-ambient e al noise anche se c’è da precisare che la strumentazione usata non prevede l’utilizzo di synth ma si concentra, essenzialmente, sulla ricerca e la manipolazione dei suoni. Non c’è spazio per la luce nell’universo sonoro dei Ghastly Marshes. Chi ha amato la scuola della Cold Meat Industry e nomi “storici” del genere dark-ambient come Lustmord e Raison D’Etre non faticherà a trovarsi a proprio agio in questo contesto. In quest’occasione non sembra esserci nessun concept, aspetto questo che forse toglie un pizzico di fascino rispetto al precedente Marshes ShallafrostCourse And Other Tales, quest’ultimo incentrato su località immaginarie a cui non era estraneo un cupo alone horror. Ancient Spirits Of The Fen è stato composto per corrispondenza fra Lago e Doyle Finley: in pratica i 2 si sono scambiati le basi e poi hanno ritoccato il materiale. Il disco esce solo in formato CDr ed è venduto alla modica cifra di 4 Euro su Discogs al seguente link https://www.discogs.com/Ghastly-Marshes-Ancient-Spirits-Of-The-Fen/release/8107633.

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