Fenix Tales: The Abyss Eye

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fenixI Fenix Tales sono un gruppo fiorentino di symphonic metal che riesce ad unire in maniera raffinata e non artificiosa e posticcia musica classica e metal. I Fenix Tales hanno alle spalle un EP intitolato Confutatis Maledictis. Ora esce per Black Widow il nuovo lavoro The Abyss Eye: si tratta di un disco riuscito nel suo genere anche grazie alla presenza della vocalist di impostazione classica Lucia, vero punto di forza assieme al violinista Federico, altro elemento con un solido background di studi classici. L’incipit dell’iniziale “Once Upon A Time” e’ atmosferica e gotica, un preludio che ben introduce le ambientazioni sinfoniche e epiche di The Abyss Eye. Il dialogo fra la voce  e il violino della successiva “Friendly Darkness” e’ letteralmente da brividi: le possenti chitarre metal e le tastiere si amalgamano alla perfezione: il clima che si respira e’ oscuro e paraoperistico. In “Confutatis Maledictis” possiamo ascoltare un breve recitato “satanico” in latino (Antonius Rex?) presto seguito da un sound compatto e maestoso dove svetta sempre la bella voce di Lucia. Con “War” si respira una cappa opprimente che personalmente mi ha ricordato sempre qualche atmosfera dell’ultimo Antonius Rex: la musica si caratterizza poi per un senso di grandiosa epicita’. “War” e’ invece dura e aggressiva ed e ‘ seguita dalla fantasmagorica e frastagliata title-track in cui rifulge il cristallino suono degli archi. “LCI” e’ uno splendido quadretto intimista per pianoforte e la suadente voce di Lucia davvero commovente. La chiusura e’ affidata a “Dolls”, austera nel suo alternare momenti pacati e impetuosi e contraddistinta sempre dale sonorita’ degli archi. Nel complesso The Abyss Eye scorre piacevolmente senza momenti deboli o superflui e, a mio avviso, riesce a svettare e a ritagliarsi un suo spazio nel panorama del genere.

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