voltoNel vasto panorama della letteratura fantastica esistono scrittori purtroppo caduti in una sorta di oblio, autori oggi poco considerati ma che non per questo sono da considerare di secondo piano. Uno di questi esempi è rappresentato dall’inglese Oliver Onions (1873-1961). Di lui si accorsero per primi in Italia Fruttero e Lucentini nella loro mitica antologia Storie di fantasmi edita da Einaudi in cui presentarono la sua storia più celebre ovvero The Beckoning Fair One tradotta con il raffinato e calzante titolo di La bella adescatrice. Onions in realtà ha al suo attivo una considerevole produzione letteraria che spazia dal romanzo storico, al romanzo sociale fino al thriller psicologico. Come anche in altri casi è però oggi ricordato soprattutto per le sue ghost-stories mentre le altre sue opere non sono più ristampate da anni. Per fortuna ci hanno pensato ancora una volta le Edizioni Hypnos a disseppellire la sua figura con una raccolta che presenta al lettore italiano alcuni dei suoi migliori racconti fra cui lo straordinario romanzo breve Il volto dipinto che dà il titolo al volume. Si tratta di un capolavoro del genere in cui emerge il profondo interesse di Onions per il mondo classico e la mitologia. Non è questa una tematica nuova, come fa giustamente notare Giuseppe Lo Biondo nella postfazione, ma permea buona parte della narrativa fantastica dell’800 e del ‘900: pensiamo al grande Dio Pan di Arthur Machen, alle divinità di Lord Dunsany, ad Algernon Blackwood, al Golem di Meyrink fino ad arrivare all’impressionate mitologia aliena di H.P. Lovecraft e agli dei dell’antica Grecia ridotti a sordide spoglie umane da Jean Ray nel romanzo capolavoro Malpertuis. E proprio alle divinità pagane greche si rifà Onions ne Il volto dipinto dove la protagonista, una ragazza siciliana di solida cultura cattolica, nel suo viaggio in mare – simbolo dell’inconscio – verso Tunisi, compie una sorta di parallelo “viaggio” iniziatico che la farà ritornare a una religione che sembra più vera di quella cattolica come il paganesimo. Il fantastico di Onions si caratterizza per un approccio sfumato in cui gli avvenimenti vengono solo suggeriti: questo stratagemma ne Il volto dipinto riesce a creare un’atmosfera realmente inquietante e metafisica in cui sembrano materializzarsi antichi Dei come Poseidone. Anche le altre storie sono di ottimo livello e sono sempre incentrate sulla stessa tematica come in Cara Driade e Io. Resurrezione in bronzo parla invece del rapporto dell’artista con la sua opera, tema già affrontato anche in Benlian, racconto non qui presente ma pubblicato sula rivista Hypnos. Molto interessante Hic Jacet, una storia decadente dove viene sviluppato il classico topos del doppio e dove il personaggio dello scrittore – rappresentazione dello stesso Onions – si divide fra la necessità di scrivere libri commerciali per sopravvivere e un ideale estetico di bellezza a cui vuole dar forma con il nuovo romanzo. Il conclusivo Pandora è incentrato sul valore e il significato profondo della memoria. Volume imperdibile per gli amanti del fantastico più raffinato e meno commerciale. Il volto dipinto può essere acquistato direttamente nel negozio online delle Edizioni Hypnos.

Oliver Onions “Il volto dipinto” – 361 pagine – Edizioni Hypnos – Euro 24,90 – ISBN: 9788896952368

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