Rendez-Vous: Distance

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distanceQuartetto francese costituito da Francis Mallari, Elliot Berthault, Maxime Gendre e Simon Dubourg, i Rendez-Vous hanno recentemente fatto uscire l’EP Distance. Legati in modo viscerale alla tradizione post-punk anni ’80 ma non estranei ad altre tendenze soprattutto di matrice elettronica, i nostri sono abili nel creare atmosfere dalle tinte cupe ma non aliene da una certa ‘cattiveria’, pervase da umori tetri che possono divenire aggressivi. Distance contiene sei tracce alcune delle quali davvero belle ed emozionanti, un godimento per gli amanti delle sonorità in stile Killing Joke, tanto per fare un nome qualunque. Prendiamo per esempio la title track che apre il disco: il basso martellante, la parte ‘sintetica’ molto brillante, la chitarra affilata ed il canto impetuoso, tutto concorre a creare un contesto oscuro e ‘striato’ di rabbia. Subito dopo,Workout” attacca sinistra con suoni misteriosi e tesissimi, prima che la ritmica energica e la chitarra in totale effervescenza dilaghino liberamente e poi “Foreseen Death” regala ancora un ottimo basso ed una parte vocale intensa ed efficace, giungendo ad un finale così autenticamente post-punk che mi ha ricordato i Banshees. Ma uno degli episodi migliori è “Euroshima”, dove l’andamento, sorretto principalmente da una struttura elettronica solidamente centrale – ma anche la chitarra va alla grande! –  diviene convulso, procedendo ossessivamente verso la chiusa vagamente delirante: a mio parere un piccolo gioiello. Infine, dopo la melodia ‘densa’ di “Demian”, incentrata, oltre che sulla tastiera, anche sulla suggestiva chitarra, “Ignorance & Cruelty” conclude l’EP in un clima in qualche modo ‘ammorbidito’ e rischiarato, con sonorità non più opprimenti bensì insolitamente ‘ariose’: la variazione, lungi dal disturbare, sembra attestare una ricchezza di ispirazione che merita un interesse tutto speciale.

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