Cazzodio: Surgical/Mechanical

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cazzodioLa scena industrial italiana si è caratterizzata indubbiamente per la sua originalità ed energia: numerosi sarebbero i nomi da ricordare, dal mitico Maurizio Bianchi, artista a suo modo seminale che oggi ha abbracciato la fede dei Testimoni di Geova, fino a gruppi di culto come i Sigillum S, gli esoterici Ain Soph, i grandi T.A.C., i Tasaday, i Bad Sector, le Officine Schwartz e gli Atrax Morgue del compianto Marco Corbelli. In mezzo a questo ribollente calderone hanno agito anche progetti molto oscuri fra cui i Cazzodio: il gruppo ha operato negli anni ’90 per poi scomparire misteriosamente nel 2001 lasciandoci in eredità 2 album – Il tempo della locusta (1998) e Ad negantem usum significationes (2000)- all’insegna del power electronics più abrasivo e dissonante. Ora la meritoria Eibon Records di Mauro Berchi, un’etichetta fondamentale quando si parla di certi suoni, rende disponibile in un doppio cd una corposa retrospettiva dei Cazzodio che racchiude materiale inedito oltre a vari pezzi sparsi in oscure compilation. I 2 cd sono divisi in modo tematico: il primo è chiamato Surgical e ci mostra il lato più violento e corrosivo del gruppo appartenente al primo periodo: raramente ho ascoltato materiale italiano così dirompente e devastante in ambito industrial in cui ritmiche serrate, cupi rimbombi noise e power electronics ci immergono in un paesaggio postnucleare da incubo. Il secondo cd, intitolato invece Mechanical, e’ più “pacato”, sempre che si possa usare questo termine: le ambientazioni sono all’insegna di un ambient industrial pesante minaccioso e aseticco che deve sicuramente qualcosa al citato Maurizio Bianchi descrivendo una realtà allucinante e nichilista. I titoli dei pezzi sono poi sono molto fantasiosi e apocalittici (come “Uccidi un soldato della folgore”, Processione di larve cristiane”, “Livellazione spirituale”, Tautologia autolesionista”, Il sudore nero dei maiali”), in linea con un’estetica industrial antiautoritaria e critica nei confronti della società. Consigliato caldamente ai cultori dell’industrial italiano, questa è’ una chicca da non lasciarsi scappare. Disponibile su Sondcloud: https://soundcloud.com/naxalprotocol.

 

 

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