Combichrist: This Is Where Death Begins

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combicTornano i Combichrist, gli indomabili norvegesi ormai all’ottavo album in studio con il quale intendono – per lo più riuscendoci – iniettarci dosi massicce di adrenalina. This Is Where Death Begins è in linea con le scelte intraprese nel precedente We Love You per cui, tutti coloro che non hanno disdegnato il cambio di rotta che li ha portati in direzione più marcatamente ‘industrial metal’ piuttosto che ‘aggrotech’ o cose simili, si troverà a suo agio con questo nuovo disco che, come è logico attendersi da una band ormai matura e sicura di sé, appare in ogni caso ‘curato’ e di livello soddisfacente. Così, “We Are The Plague” non lesina sulle sonorità di matrice ‘epica’, occasionalmente pompose, con ritmica e chitarra grevi e molti passaggi dal sapore metal. Poco da aggiungere anche sulla successiva “My Life, My Rules”, che inclina verso l’hardcore proponendo comunque un riff orecchiabile e anche l’‘assolo’ di chitarra ad effetto che, presumibilmente, funzionerà ottimamente ai concerti, mentre in “Glitchteeth” si scelgono robusti suoni elettronici in stile NIN. Ma è l’ispirazione industrial metal che, in questo disco, risulta dominante e infatti ecco “Exit Eternity” dove non mancano dettagli bizzarramente kitsch come il coro che, francamente, non si può sentire. Poco più in là, poi, “Destroy Everything” abbraccia decisamente la ‘causa’ del metal estremo e anche il cantato ‘graffiante’ si adegua al contesto, mentre un brano come “Don’t Care How You Feel About It” opta per pesanti sonorità elettroniche e ‘beats’ di impronta industrial, in pratica i nostri non lasciano nulla di intentato; “Blackened Heart” – e anche le successive “Pay To Play” e “Slakt” – si colloca, come si diceva, vicino all’industrial metal modello Rammstein. Segnalo infine soltanto la conclusiva “Homeward”, la cui componente ‘wave’ contribuisce positivamente all’oscurità dell’atmosfera più di tanti altri passi ‘fragorosi’: la dimostrazione che staccarsi dagli schemi può dare anche una resa sorprendente.

 

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