Monographic: S/T

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monographicBand nata nel 2014, i Monographic – Ric Freymann, Lothar Barnet, Moids Multimuerte e Björn Ullmann – di stanza ad Amburgo, hanno pubblicato quest’anno un debut album senza titolo che, come ormai tanti altri, si propone all’attenzione dei nostalgici del postpunk con un sound gradevole e ben congegnato in cui, oltre all’ispirazione anni ’80, si riconoscono influenze psichedeliche soprattutto nell’uso delle – due – chitarre. Il disco contiene nove tracce, delle quali alcune obiettivamente assai riuscite. L’opener “Sail Away”, per esempio, si presenta subito con decise sonorità ‘vintage’ di stampo ‘wave’ ed il mood non cambia nella seguente “Stranded Deep”, a mio avviso uno degli episodi migliori in cui, come si è detto, si riconoscono tratti psichedelici che conferiscono una ‘tinta’ sognante, favorita anche dall’intensa parte vocale a cura di Björn Ullmann. Poi, bypassata la melodia ben malinconica di “The House”, “The Light” introduce ad uno scenario più oscuro e “Never Smile”, invece, ad una ritmica più decisa abbinata a riff di chitarra davvero accattivanti. “Alright” opta nuovamente per suoni piacevoli e fluidi ed è “Before the Night”, alla fine, con le sue linee di basso cupamente marcate, che richiama la più incisiva tradizione postpunk. Il disco si conclude fra lo spleen vellutato di “BAS” e la pacata introspezione di “Ballade” in cui, ancora una volta, le modulate tonalità vocali creano la giusta suggestione: le prospettive future sembrano interessanti…

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