QDOR: I

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Disco molto oscuro, intriso di occultismo e avvolto da un alone di mistero questo I dei QDOR proposto dalla meritoria Old Europa Cafè di Rodolfo Protti. Si sa solo che il progetto si è formato nel 2014 a Pordenone e che si basa su uno strano culto in odore di eresia concepito da un mugnaio di Montereale Valcellina nel XVI secolo soprannominato Menocchio. Da qui il nome della cosiddetta Cosmogonia menocchiana, una sorta di rilettura in chiave “eretica” della Genesi dove l’origine del’universo viene definito come un “caos” informe di caglio e vermi bianchi. Questa è la base filosofica di QDOR che viene irrorata anche da un altro culto sciamanico pagano della fertilità del Friuli ovvero quello dei benandanti. Dal punto di vista musicale ci troviamo di fronte a un minimalismo esoterico e rumorista che mi hanno ricordato i primissimi Ain Soph, altro gruppo che concepiva i propri album come veri e propri rituali esoterici e in cui la “magia” aveva un ruolo fondamentale. In particolare mi sono venuti in mente i loro primi 3 lavori ovvero I, II eIII. Sostanzialmente piu’ che un vero e proprio gruppo QDOR va considerato un’entità con cui l’ascoltatore riesce a venire in contatto tramite un rituale esoterico in cui viene suonato un antico strumento di legno friulano ovvero la raccola o tric-trac. “I” è stato realizzato in 2 versioni artigianali in cassetta denominate “Edizione Devotee” e “Edizione Superior”: quest’ultima contiene l’essere vivente in legno per eseguire il rituale. E’ possibile ordinare I presso il sito della Old Europa Cafè al seguente link: http://www.oldeuropacafe.com/.

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