Dust Fear Of Lover: Dust fear of lover

0
Condividi:

fullsizerender

Di questo progetto troverete altre recensioni sul nostro sito, il volonteroso duo (Death Boy voce e strumenti, Buffy voce) mostra grande volontà ed anche discrete idee, anche se la produzione spartana non rende giustizia a brani vivaci come “Creepshow never die” e “Throw aggi off the bridge” dei Black Tambourine (dal disco recante lo stesso titolo datato primi anni novanta), buoni esempi di new wave (of the new wave) a la Elastica, scritti tenendo bene a mente pure i The Jesus and Mary Chain, influenza che i nostri dichiarano fin dagli esordi, mentre “Inside the silence” ed “Ecstasy” riportano la nostra attenzione su ambientazioni più crepuscolari che a tratti citano anche i primi Ultravox (quelli con il punto esclamativo!), con il basso (protagonista anche di “Exited”) ed il piano a tratteggiare la seconda, dotata di una buona personalità e di idee da sviluppare in futuro. Strutture essenziali (determinate anche dalla ridotta line-up) ma applicate con discernimento, come è loro uso i DFoL non lesinano poi in quantità, contando il presente cdr undici episodi, il che può costituire un ostacolo per i meno attenti, pronti ad arrendersi dinanzi ad una scaletta così estesa; commetterebbero un peccato di superficialità, perché va premiata la verve espressa dal duo. Scorrendo i brani del passato (i precedenti “Narrow” e “Drop-out” risalgono al 2005/2006, il precedente, pure omonimo, al ’13), magari potrebbero cimentarsi in una compilazione, curando particolarmente la resa sonora, la loro discografia non difetta in quanto a canzoni di qualità (per il presente indico anche “In my dreams” e l’ottima “Not just alone”, con Gary Numan ad ammiccare felice!). La citazione di Ivan Cattaneo (del quale viene riprodotta “Cha cha Che Guevara”) testimonia da un lato una attenzione lodevole nei confronti degli esponenti laterali della nostra musica e dall’altro l’intenzione di non gravare troppo in quanto a seriosità. Viste le premesse da loro mi attendo un deciso passo in avanti, possono e devono osare di più, indugiare ancora li condannerebbe all’oblio.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.