Kinetix: Urban Nightscapes

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kinetixNuova uscita per il prolifico e poliedrico Gianluca Becuzzi, questa volta sotto il monicker Kinetix. Sotto la sigla Kinetix, fra il 2000 e il 2010, il musicista livornese ha mostrato il suo lato piu’ sperimentale, rivolto a una gelida elettronica minimale senza compromessi in cui ha esplorato tutte le possibilità delle apparecchiature digitali . Ora, a distanza di 6 anni dal’ultima uscita, Becuzzi rispolvera Kinetix pubblicando il nuovo album intitolato Urban Nightscapes. E la musica contenuta riesce ad evocare proprio oscuri paesaggi urbani attraverso ambientazioni algide inframmezzate da glaciali ritmiche spezzate. Lo scopo è quello di evocare nell’ascoltatore una sorta di percezione sensoriale straniante in cui il proprio spazio interiore si confonde con quello esteriore. Non siamo molto lontani dalla concezione di “spazio interno” codificata dal grande scrittore di fantascienza James Graham Ballard in opposizione al cosiddetto spazio esterno. I ritmi sono ossessivi come in “Essential Nowhere Again” o nella cupa “Maps Of Displacement”. “Our Private Demons” è invece la traccia piu’ oscura e inquietante del disco, caratterizzata da atmosfere inquietanti non lontane dall’avantgarde che riescono realmente a creare una sensazione di minaccia incombente: sembra di attraversare un non-luogo situato in una mappa immaginaria: è la sonorizzazione dei nostri incubi piu’ segreti. “Non-Lieux Panorama” ci avvolge poi in spirali ritmiche sinuose senza sosta mentre “Stay Sleepless” è devastante nel suo incedere apocalittico e quasi mistico. La conclusiva “All Bridges Are Burned” è all’insegna di asettiche pulsazioni minimali che evocano un futuro dai contorni non troppo rassicuranti. Urban Nightscapes piacerà agli amanti della musica digitale e di generi come industrial, glitch, noise, techno di cui in qualche modo Becuzzi cerca di ridefinire i confini.

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