Veil of Light: Ursprung

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Iursprung-jpegl signor M. fondatore del progetto Veil of Light, dopo il precedente EP Ξ, arriva quest’anno al traguardo del full length, intitolato Ursprung. L’enigmatico zurighese mostra di non aver sprecato il suo tempo: se la sua musica oscurissima, orientata ad una coldwave dalle sonorità ricercate, aveva suscitato interesse fin da subito, la produzione attuale appare più sicura e matura, caratterizzata da scenari ‘nordici’ e inquietanti, anche se, ovviamente, priva di quell”aura’ di novità e spontaneità che le era stata propria all’inizio. Ursprung contiene dieci brani di buona fattura di cui vale la pena parlare un po’ in dettaglio: l’opener, “Soma”, esordisce cupamente e con ritmica sostenuta, introducendo evidenti tinte industrial che rendono l’atmosfera assai tesa,  mentre la voce, inizialmente ‘persa’ fra consistenti suoni elettronici, ‘cresce’ via via in potenza e carisma, incrementando l’angoscia. “Trust”, invece, sembra più incline a forme shoegaze, mentre “Lie To Yourself”, aggressiva e dal ritmo convulso, coinvolge al punto da far venire voglia di muovere le gambe; bella anche “Throwing Stones” che alterna a momenti solenni, quasi tribali, efficaci – ma estremamente nervosi! – passaggi shoegaze. Sonorità diverse e originali sono offerte da “Awake”, che abbina una parte vocale invariabilmente funerea ad una melodia elettronica fluida e scorrevole e poi, dopo la ritmica secca e risoluta di “Your Dagger”, ancora di stampo industrial, “Alles” propone un più lineare episodio synthwave che mantiene comunque un clima fra i più oscuri. Delle restanti segnaliamo soltanto la conclusiva “With Healing Hands” che, con suoni freddi e aggressivi, evoca plumbei paesaggi metropolitani e conclude nella tenebra più totale un lavoro onesto e curato che merita sicuramente di essere ascoltato.

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