Eternal Idol: The unrevealed secret

0
Condividi:

Un complesso che unisce sotto la sua insegna Fabio Lione, cantante straordinario dal c.v. immacolato, Camillo Colleluori, batterista dotato di tecnica notevolissima (ricordo che un mio amico, ad un concerto dei Garden Wall, impressionato dall’energia che sprigionava da dietro le pelli, lo paragonò alla locomotiva del convoglio di “Cassandra crossing”…), Andrea Buratto al basso (i due formano una sezione ritmica solidissima) e Nick Savio alla chitarra rappresenta per molti il concretizzarsi di un sogno. Elencare tutti i gruppi coi quali hanno suonato mi costringerebbe a chiudere qui il pezzo, per chi non li conosce c’è google, per chi ha già dimestichezza con le loro carriere non serve aggiungere altro. Ma The unrevealed secret è ben più dello sfogo di quattro talenti, la risposta italiana ad Avantasia ed a progetti simili, ascoltando queste dodici tracce traspare una determinazione che ci fa sperare che si tratti solo del primo capitolo di una saga ben più articolata. E sopra tutto, il gruppo può vantare una voce incredibile per varietà di timbro e per calore, quella della giovane Giorgia Colleluori, figlia dello skin-beater che da cotanto genitore ha ricevuto un imprinting formidabile, trovandosi assolutamente a suo agio in compagnia di tali talenti e sopra tutto interprete autorevole di una serie di brani dal peso specifico ben superiore alla semplice somma delle qualità dei singoli componenti l’insieme. E’ ben vero che l’Italia in ambito symphonic-metal vanta dischi memorabili, ma con The unrevealed secret si va ben oltre. E se l’attacco di “Evil tears”, sopra tutto dopo l’ingresso di Giorgia, indurrà più di qualcuno al facile paragone con Nightwish/Epica e non solo, analizzando a fondo la track-list emergeranno diversi fattori che eviteranno di catalogarlo troppo frettolosamente sotto la voce “solito sinfonico”. Innanzi tutto, la coppia di cantanti si esibisce ad un livello di assoluta eccellenza, non patendo Giorgia alcun complesso di inferiorità nei confronti del titolato collega, prestando a queste canzoni una voce sicuramente matura (non ostante la giovane età) e personale, distantissima dall’interpetazione bombastica delle colleghe sirene nordiche, sovente mantenendosi a buona distanza dai classici canoni sympho-metal (“Another night comes” che a tratti rimanda ai Dream Theater di “Images and words”/”Awake”, mica due dischetti qualunque) e reggendo alla distanza senza mostrare affanni. In questo certo aiutata da un gruppo che mostra tutta la sua perizia senza lasciarsi andare alla tentazione di limitarsi ad una semplice esposizione dei pezzi pregiati della propria valigetta degli attrezzi, e che al contrario fa sfoggio di amalgama e determinazione. Le tastiere (sempre appannaggio di Nick Savio, che del disco è anche il produttore) disegnano arabeschi e preparano il terreno alle scorribande chitarristiche che non rinunziano all’input eroico che ha caratterizzato i migliori episodi prodotti dagli Hollow Haze (vero incubatore degli Eternal Idol) combo che fece propria la grandeur epica di R.J. Dio assoggettandola all’urgenza espressiva dei suoi membri (che su “Poison in black” del 2012, alla voce c’era Alessandro Sonato, omaggiarono la bravura della coppia Tony Iommi/Tony Martin eseguendo una versione partecipata di “Headless cross”, vero monumento alla titanica volontà di sopravvivenza di un gruppo ingiustamente emarginato, ma che poteva contare tra le proprie fila quel Cozy Powell al quale anche un collega dotatissimo come Colleluori padre certamente recherà omaggio ogni qual volta che l’occasione si presenti), avvalersi della copertura di una sezione ritmica traboccante classe ed esuberanza infonde inoltre nell’insieme una sicurezza della quale beneficia sicuramente la resa finale di brani che non presentano novità di assoluto rilievo, ma che mostrano di possedere una anima ben definita. Poteva ridursi ad una semplice gratificazione di quattro ego piramidali, in vece risulta godibile e perfettamente assemblato, segno che le singole esperienze sono state messe bene a frutto, e sopra tutto ci presenza una validissima nuova voce della quale sicuramente leggeremo in futuro (e forse non solo in ambito limitatamente metal, viste le doti che Giorgia possiede). Presentazione ufficiale di The unrevealed secret sabato 21 gennaio al “Rock Town” di Cordenons (PN).

Per informazioni: http://www.frontiers.it
Web: http://www.facebook.com/eternalidolband
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.