Orations: Wych Elm

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orationsGli americani Orations arrivano infine al traguardo del full-length e ci riescono dimostrando, anche rispetto all’EP precedente, idee chiare e grandissima personalità. Preceduto dal deliziosissimo singolo “Oh, the Horror”, Wych Elm, con i suoi undici brani di postpunk libero e ardito, punta sulla solida espressività dei suoni e sul canto di Jess Collins che qui fornisce un’ottima prova, vanificando paragoni con altri modelli. Le caratteristiche più o meno le conosciamo: invariata la posizione centrale della chitarra che, in effetti, indulge in sonorità ben poco ‘esili’, optando per una certa incisiva ‘sostanza’ mentre la ritmica si conferma energica ma mai invadente; il mood, inutile dirlo, rimane accorato e meditativo. Apre con brevi vocalizzi “Black Lung” per poi subito allargare lo scenario con l’efficace chitarra che abbiamo descritto, da cui Paul Morin sa trarre note corpose. Più in là, dopo  l’agile e dinamica “Iron”, troviamo uno degli episodi più belli, “Oh, the Horror!”, di cui si diceva prima: l’atmosfera si riempie di ombre, lasciando intravedere il legame neanche tanto sottile con il passato postpunk, e il basso di Jason Draper scandisce cupo l’andamento del brano, mentre la chitarra opta per suoni malinconici e la voce di Jess Collins mostra le sue ampie potenzialità. Subito dopo, ” Death And Co.” propone una magica iniezione di vigore e l’attenzione è tutta sul canto, schietto e incontenibile, mentre “Speed of Dark” sperimenta campi più melodici ed emozionali, dotati comunque di notevole suggestione. Con “Laroche”, poi,  la musica assume la tinta ‘trasognata’ e la semplicità raffinata che fu propria degli Smiths e che si riscontra anche in altre tracce, come “Caterwaul”, “Valhalla” o la conclusiva “The Tell” e se in “Tired and Tried” si apprezza una grande, versatile chitarra, d’altra parte non è certo disprezzabile “Speaking Sparks”, ulteriore incursione nel pop ‘vellutato’ e suadente, ma di evidente qualità. Gli Orations, in sostanza, stanno decisamente prendendo il volo e, a giudicare da Wych Elm, le prospettive appaiono molto positive.

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