In Gowan Ring: Visions Of Shadows That Shine

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In Gowan Ring è da sempre la sigla dietro cui opera l’oscuro menestrello Bee (Jon Michael B’eirth) che, nel corso del tempo, ha perseverato con costanza, dedizione e impegno nel proporre un folk intimista e fuori dal tempo venato di psichedelia che deve molto ad esperienze del passato come l’Incredible String Band. In Gowan Ring ha avuto, in passato, delle collaborazioni con esponenti della cosiddetta scena neo-folk e martial come i Blood Axis e Sieben anche se ha sempre mantenuto un approccio molto “passatista” e lontano dai simboli e dall’estetica pagana che spesso caratterizza questo tipo di gruppi. Tuttavia il particolare “mood” triste e malinconico di In Gowan Ring riesce sicuramente congeniale a chi ama sonorità soffuse e crepuscolari come quelle di Black Tape Of A Blue Girl e Arcana. Nel 2016 è uscito Visions Of Shadows That Shine, una raccolta di canzoni suonate da Bee in contesti molto intimi di fronte agli amici o nel privato della propria camera mentre stava lavorando alla realizzazione del disco uscito nel 2015 The Serpent And The Dove. In pratica alcune tracce contenute in Visions Of Shadows That Shine rappresentano una sorta di complemento a quel disco mentre altre sono state composte successivamente. Visions Of Shadows That Shine coglie Bee in uno dei suoi momenti di maggior intimità: gli arrangiamenti sono scarni, principalmente per chitarra acustica e ci svelano l’animo sofferto e malinconico di un cantore della poesia e della magia del mondo della natura. C’è persino una cover di “Across The Universe” dei Beatles in versione ovviamente acustica. Da ascoltare in uggiose giornate di pioggia. Disponibile su Bandcamp: https://ingowanring.bandcamp.com/album/visions-of-shadows-that-shine.

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