Qual: Cupio Dissolvi

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William Maybelline aka Qual, dopo circa due anni dal precedente Sable non desiste e rilascia un EP con tre brani, dal suggestivo titolo Cupio Dissolvi. Non inganni l’eco ‘paolina’ del nome: i tre pezzi qui contenuti sono meno legati all’aspetto sacrale o rituale, che pure era occasionalmente percepibile in Sable, poiché il nostro privilegia ora i suoni più duri e legati all’EBM o al dark electro: una modalità che, per esempio, nei Lebanon Hanover, si manifestava solo talvolta. Le tematiche si mantengono qui comunque oscure e l’atmosfera acquista quella densità opprimente che non è più mera malinconia ma paesaggio dai colori ‘apocalittici’, che si estende dall’idea di ‘autodistruzione’ accennata dal titolo ad un senso più globale di decadenza. La title track apre l’EP con ritmica ossessiva ed ipnotica, vicina, come si diceva, ad incalzanti forme EBM rese ancora qui inquietanti da un sentore vagamente diabolico che l’efficace parte vocale riflette perfettamente: a tale proposito, si veda il caustico, surreale video che illustra il brano. Poi, “A Bloody Blob” non rallenta ma incrementa con cupo andamento marziale il senso di angoscia, assecondando il sinistro testo – ‘I’ve got a job digging graves / I dig my own’- cantato da William con molto pathos, finché il lungo assillante ‘inferno’ di “Rape Me in the Parthenon” non raggiunge il ‘parossismo’ del rumore e della tensione, concludendo con distorte visioni simili ad allucinazioni e sonorità martellanti che rasentano a tratti la brutalità un piccolo disco che non mette di buon umore ma chiarisce quanto siano ampie le potenzialità del suo autore.

Per informazioni: http://www.avantrecords.com/
Web: https://www.facebook.com/qual.death
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