Lawrence English: Cruel Optimism

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Lawrence English è un artista australiano facente parte del filone della musica ambient e sperimentale. Spesso accostato ad artisti come Fennesz, Tin Hecker e Ben Frost, il musicista di Brisbane si è caratterizzato, nel corso degli anni, per una poderosa produzione con cui ha cercato di ridefinire i confini della musica ambient. Nella sua vastissima discografia citiamo lavori come Kiri No Oto, The Peregrine e Wilderness Of Mirrors che rappresentano diverse tappe di un percorso filosofico ed esistenziale prima ancora che musicale. Anche il nuovo disco Cruel Optimism non fa eccezione in questo senso essendo ispirato al libro della scrittrice americana Lauren Berlant. Il concept, a dispetto del titolo in cui compare la parola “ottimismo”, è in realtà una cruda disamina dele problematiche della società moderna all’insegna del nichilismo. Viviamo in un’epoca oscura: questo dato di fatto non sempre viene ignorato: ci sono appunto artisti come Lawrence English che, attraverso la musica, danno voce a un malessere profondo che riguarda tutti noi. In particolare English denuncia l’uso della tecnologia nelle guerre e si sofferma sulle perverse dinamiche del potere e sulle discriminazioni nei confronti dei rifugiati. In ambito di musica ambient mi viene in mente il grande William Basinski che, in The Disintegration Loop 1, ricordava la tragedia del’11 settembre negli Stati Uniti di cui era stato tragico testimone. Cruel Optimism vede la partecipazione di numerosi collaboratori come Werner Dafeldecker, Mats Gustafson, Chris Abrahams, Tony Buck, Norman Westberg e Thor Harris degli Swans. I materiali forniti da questi artisti sono stati poi rielaborati secondo la personale sensibilità di Lawrence English. La musica è profonda ed evoca paesaggi al di là del tempo e dello spazio. Qualche tempo fa ho avuto modo di vedere dal vivo Ben Frost e, sicuramente, trovo delle affinità fra i 2 musicisti. A dispetto di qualche critico, che ritiene il genere inflazionato, in realtà l’ambient dimostra di avere ancora molto da dire grazie anche ad opere come Cruel Optimism. Caldamente consigliato agli amanti del genere.

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