Siberia: Turning Back Tides

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Esce il primo album di un progetto fondato da un personaggio che ha già una solida reputazione, fin dagli anni ’90, fra gli amanti del gothic rock. I Vendemmian, infatti, hanno pubblicato diversi lavori fra il 1993 ed il 1996, sospendendo a quel punto l’attività per poi riprenderla nel 2008, seppure con minore impegno. Oggi, Dave Drum, che in passato ne ha fatto parte, al quale si è unito Matt Wyatt nel ruolo di vocalist, debutta come Siberia e il suo disco è Turning Back Tides. Chi speri in una continuità fra l’orientamento dei Vendemmian e lo stile di Siberia si rassicuri: i nostri non hanno tradito il popolo ‘goth’ ed i canoni di quella musica, nelle dieci tracce di Turning Back Tides ci sono tutti: giri di chitarra fluidi, canto intenso e andamento vivace il giusto, il tutto incorniciato da scenari tenebrosi per la gioia dei fan del ‘nero’… possiamo riderci su ma, alla fine, è questo il genere che, oggi come ieri, ci fa piacere sentire, anche se per molti aspetti è storia. Turning Back Tides, in sostanza, non contiene sonorità inedite, bensì brani coinvolgenti ed eseguiti con cura. E’ il caso dell’opener “A Moment To Breathe”, con il suo inizio cupissimo dal quale si sviluppa poi una melodia ‘penetrante’, tratteggiata da una chitarra davvero bella e dal canto pieno di pathos. La seguente “Light Up The Sky” riprende con andamento più brioso, chitarra in significativo rilievo e un occhio per il dancefloor, mentre “Tricks” opta per suoni ‘facili’ e mood più romantico. Da qui in poi, del resto, questa formula sembra rimanere la prevalente: “Exit”, ad esempio, si allinea alla caratteristica melodica di un moderno sound wave di grande ‘resa’ nelle esibizioni live e “Red Light And Go” ‘rallenta’ ancora, puntando palesemente sul pathos più appassionato espresso dalla chitarra struggente e dalla voce; “So Black And Blue” torna con successo al classico stile ‘goth’ all’insegna dei Mission. Delle rimanenti tracce, segnaliamo “Faith”, che si attiene, ancora una volta, ai ‘precetti’ ‘goth’ in modo assai valido, per quanto non troppo creativo e la conclusiva “Broken” che chiude con efficace intensità un disco di certo non rivoluzionario ma piacevole, che troverà indubbiamente il suo seguito fra gli ‘irriducibili’ della scena dark.

Per informazioni: https://swissdarknights.bandcamp.com/album/turning-back-tides
Web: https://www.facebook.com/SiberiaBandUK/
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