Trepanenringsritualen: Kainskult

0
Condividi:

Nuova attesa uscita per i Trepanenringsritualen di Martin Ekelund, un nome che ormai non dovrebbe essere sconosciuto ai nostalgici di certe sonorità di marca Cold Meat Industry. Ekelund è un personaggio carismatico che dà il meglio di sé, probabilmente, nei concerti dal vivo, veri e propri rituali catartici di una potenza deflagrante arricchiti da una scenografia esoterica in cui fa esplodere tutta la sua virulenza. In questo Kainskult ,un titolo che rimanda alla figura di Caino confermando l’interesse di Ekelund per tematiche a sfondo religioso rilette in chiave dissacrante, ritroviamo tutti gli ingredienti di cui avevo già parlato quando avevo recensito Perfection & Permanence ovvero ambientazioni apocalittiche e devastanti in cui il suo vocione è accompagnato da rimbombi marziali cupi e da suoni stratificati. L’atmosfera generale tende al lugubre e al satanico come si può ascoltare in tracce come “All Flesh is Corrupted” e “Serpent Seed”: non è roba digeribile per tutti probabilmente ma non è priva in ogni caso di un fascino malsano e occulto. La musica di Kainskult contiene sensazioni forti: sembra di fare un viaggio in un girone infernale dove possiamo scorgere anime dannate in preda alla sofferenza più totale e definitiva. Non sorprende che una produzione di questo tipo provenga dalla Scandinavia, terra dove è proliferato il black metal più estremo e, in effetti, questi Trepanenrigsritualen, con la loro iconografia truce e satanica, verranno sicuramente apprezzati anche dai fans di questo genere. Io non posso che consigliare caldamente i Trepanenringsritualen a tutti i seguaci dei suoni più estremi e a chi apprezza l’occulto: alla fine delle 9 tracce di Kainskult si rimane come storditi.

 

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.