Stielas Storhett: Curtain

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Torna il solitario di Murmansk con questo ep digitale costituito da cinque tracce più l’intro “Tearing off…”, tra i titoli spicca una versione di “Shallow than halo” che i seguaci di Liz Fraser e soci (i crediti sono condivisi con Heggie e Guthrie, da “Garlands”, 1982, possiedo la cassetta…) stenteranno a riconoscere, visto il particolare trattamento che è stato ad essa riservata dall’introverso compositore russo. Curtain presenta la solida ossatura melodic death/ambient sulla quale vengono inseriti elementi elettro (nella conclusiva e ben più ariosa delle precedenti “The journey of A.”, tra le pieghe della quale si insinua una graziosa vocine muliebre, non ho trovato traccia di chi essa sia…). Domina un senso di opprimente solitudine, amplificato dall’impressione suscitatami dalla visione della prima puntata della serie “Ghost town” che trova in “Wlkngrnd” il suo apice espressivo, una traccia che evoca fosse oceaniche oppure il silenzio dell’Artico interrotto dal crepitio dei ghiacci in tensione e caratterizzata da una grandeur orchestrale che rivela i segni di un bagaglio tecnico che SS sa mettere a frutto con attenzione. Invernale.

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