The Frozen Autumn: The Fellow Traveller

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Sono trascorsi sei anni da quando Diego Merletto e Froxeanne ci avevano deliziato per l’ultima volta con il loro album Chirality. Così, dopo una lunga attesa, nel freddo novembre del 2017 vede luce The Fellow Traveller nuova fatica dei The Frozen Autumn.
Sono 11 brani che compongono il full-lenght. 10 tracce inedite più una cover, nelle quali si alternano alla voce Diego e Froxeanne. Brani che, come nei precedenti lavori della band superano quasi sempre i cinque minuti di durata, tessendo trame sintetiche che hanno bene impresse il marchio distintivo che da sempre contraddistingue i nostri paladini Electro-Wave: un suono glaciale, estremamente coinvolgente, con quel tocco di malinconia imprescindibile da renderlo unico e mai banale.
Non esistono mezze misure per vivere un album dei Frozen Autumn. È la stessa Froxeanne a dichiararcelo attraverso il titolo della splendida traccia “I Love You But I’ve Chosen Synthesizers” vera e propria dichiarazione d’amore per il mezzo espressivo dell’arte della band.
Risulta essere molto difficoltoso scegliere quali siano i brani migliori del lotto, perché ognuno racchiude al suo interno una particolare trama elettronica, una determinata sfumatura emozionale in grado di emergere durante ripetuti ascolti.
Non sarebbe giusto nei Vostri confronti evitare di fare nomi, pertanto ritengo doveroso segnalare “Tomorrow’s Life”, brano che apre letteralmente le danze con un’irresistibile arrangiamento ottimamente finalizzato dal cantato di Diego, il cui tono costituisce lo strumento aggiunto, per il mood musicale espresso.
Segue una “White On White” interpretata con grande trasporto dalla glaciale Froxeanne, che conquista sin dal primo ascolto per la vena romantica che la permea. Questa canzone contende prepotentemente il titolo di miglior brano dell’album a “Your Touch” cantata da Diego, con una melodia irresistibile in grado di portare l’ascoltatore indietro di 30 anni, ai suoni dei Clan Of Xymox, periodo 4AD. Ma come sappiamo bene, il suono di The Frozen Autumn è si ispirato al decennio d’oro della musica goth, ma sarebbe un grossissimo errore considerarlo alla stregua di un revival.
Diego e Froxeanne infatti hanno personalità da vendere e ce lo dimostrano andando a scomodare Bowie, reinterpretandone nientemeno che “Loving The Alien”. Il rischio di scivolare, inutile nasconderlo, era molto alto, ma l’esperimento è ottimamente riuscito, e, volutamente posto in chiusura dell’album, dona quel valore aggiunto che fa schizzare The Fellow Traveller tra gli album più interessanti usciti quest’anno.

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