Vlimmer: EP 8, EP 9

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Con EP 8 ed EP 9 Vlimmer giunge a metà del traguardo della sua opera, quindi quale occasione migliore per tirare le somme di quanto è stato fatto fino ad ora?
EP 8 nello specifico sembra proprio nato con l’intento di riassumere tutte le caratteristiche che ci hanno fatto apprezzare il sound di Vlimmer. Così le cinque canzoni proposte non aggiungono nulla di nuovo a quanto sentito in precedenza, ma riescono ugualmente a lasciare il segno, grazie a piccole sfumature inventate ad hoc per contraddistinguerle dalla precedente produzione. In particolare segnalo “Betonozean”, con il suo cantato punk che le conferisce una certa originalità, la malinconica “Schwerelosigkeit” che rielabora il suono dei primi Clan of Xymox e “Hirngespinst”, la cui aura si avvicina delicatamente ai Radiohead.
EP 9 muove invece su altri lidi, riducendo la velocità dei brani, rallentandone i tempi per dare all’intero lotto di canzoni un’atmosfera sognante. Vi è però un brano “Metropolo” che mischia le carte in tavola, che si fa notare per il cantato post-punk della strofa che viene spezzato da una melodia vocale più dreamy adottata per il ritornello. Scelta che conferisce notevole dinamicità alla traccia.
Anche questa volta Alexander è risucito a consegnare dieci brani degni di attenzione.
Chissà cosa ha in serbo per i prossimi nove EP!

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