Albireon: A mirror for ashen ghosts part one

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A mirror for ashen ghosts part one ricupera lo spirito più introverso delle produzioni (le prime) targate Projekt Records, compilando dieci brani crepuscolari ed ermetici; scarnificazione del suono, operazione dolorosa come sofferta è l’interpretazione di Davide, ma l’opera di sottrazione non reca pregiudizio a questo disco volutamente notturno ed anti-convenzionale, ché i temi trattati richiedono attenzione e garbo. Leggete l’introduzione riportata nel booklet e calatevi nella narrazione, poggiante su melodie semplici ed una ambientazione rarefatta, sensazione acuita proprio dal cantato che nulla concede alla vanità. A mirror for ashen ghosts si muove proprio come un’anima penante, scivolando alle vostre spalle e lasciandoci in compagnia d’un brivido che percorre tutto il corpo come l’annunziazione della febbre. Possiede una bellezza che non si manifesta, bensì rimane celata, sottopelle, a noi percepirla ed apprezzarla. Il titolo lascia presagire un secondo, auspicato capitolo: la certosina cura che Davide, Carlo e Stefano (quivi con la collaborazione di Tamar Singer del duo israeliano Cruel Wonders e di Egidio Lista degli Umbra Aevi) instillano in questo progetto (che sicuramente costerà loro ore di privazioni e di sacrifizi) va ricompensata con il più sincero ed appassionato sostegno.
PS: il brano “Through branches of grim beauty” è dedicato al batterista e fondatore dei Woods of Ypres, David Gold, deceduto nel 2011

Per informazioni: http://www.totenschwan.bandcamp.com
Web: http://www.albireon.it
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