Lenore S. Fingers: All things lost on earth

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All things lost on earth offre una interessante chiave di ri-lettura del gothic/dark metal; opera crepuscolare e densa, induce nell’ascoltatore un senso di straniante abbandono, come il bel titolo anticipa. Moderno nei suoni (puliti, mai troppo aggressivi però), ma antico nella sua essenza. La voce di Federica Lenore Catalano pare spezzarsi (come quella di Alison Shaw dei Cranes, Federica possiede però un timbro più profondo), ma è sempre ben salda, e guida con sicurezza i compagni (Patrizio Zurzolo alle chitarre, Gianfranco Logiudice alla batteria ed il nuovo entrato Natale Casile al basso). L’affiatamento si è consolidato, il gruppo mostra grande familiarità con il genere, eppoi da una label attenta come My Kingdom Music non possiamo certo attenderci pubblicazioni banali. Ai Lenore S. Fingers manca davvero poco per compiere il balzo definitivo verso la piena maturità; possiedono qualità e competenza (“Luciferines” incorpora nel tessuto goth-metal filamenti della tradizione folk italica), possono permettersi di citare la complessità dei Novembre e dei Klimt 1918 (“Ever after”, quella è la strada) come gli Anathema (era-“Silent enigma”) ed i Katatonia (la meravigliosa “Decadence of seasons”) senza temere il confronto con chicchessia, una bella canzone come “Rebirth” vi conquisterà. Anna Murphy (Cellar Darling) collabora supervisionando l’opera (oltre ad impegnarsi in prima persona alle tastiere).

Per informazioni: http://www.facebook.com/LenoreSFingers
Web: http://www.mykingdommusic.net
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