Mission Jupiter: Architecture

0
Condividi:

 

Voce meravigliosa, quella di Nastya Shevtsova, come non rimanere soggiogati dal suo fascino? Eppoi queste canzoni, undici in tutto e nemmeno quelle brevi (intro ed interludio) vanno sprecate (i vocalizzi a la Ofra Haza di “The dawn”) vanno bypassate, in Architecture non si spreca proprio nulla. Trattasi dell’esordio, ma il complesso di Minsk mostra una tal sicurezza che scambiarli per veterani viene spontaneo. Il disco è pervaso da un mood notturno che viene sottolineato dal sax di Dmitri Soldatenko, poi sono i Ladytron a far fugace comparsa qui e la, e non può non farci piacere. Un collettivo che possiede dimestichezza con la tecnica che sfoggia però con attenzione e garbo. Poi sono le esplosioni strumentali di “Either dream or not” a scuotervi, i MJ sanno giocare coi vostri sentimenti, fate attenzione ed assecondateli, seguiteli mentre vi guidano enl loro labirinto sonoro le pareti del quale sono affrescate di new-wave e di indie rock di classe. Ma vi imbatterete pure in icone dark (“The sea of hopes” suddivisa in due sezioni), mentre il singolo “Will you be loved” è avvolto in soffici fragranze dreamy (come “Joy of life” graziata da una -solo ed armonie da FM), il che accresce curiosità e stima nei confronti di questo capace quintetto bielorusso. Next big thing? Assai probabile, ponderate le premesse.

Per informazioni: http://www.epictronic.com
Web: http://www.facebook.com/missionjupiterband
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.