Raskol’nikov e Hjalmar: Yama

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Raskol’nikov è un progetto italiano legato al giro dell’etichetta di musica elettronica polacca Zoharum. Si tratta di un duo formato da Francesco Todescato e Jacopo Pagin, attivo fin dal 2010 anche dal vivo e con alle spalle alcune pubblicazioni in quantità limitatissime. Ora esce Yama, una collaborazione fra Raskol’nikov e Hjalmar Hach: si tratta di un “viaggio ideale” che ci conduce dalle foreste alle montagne fino al cielo facendoci raggiungere un’altra dimensione dell’essere. E’ un disco – registrato fra il 2011 e il 2013 a Vicenza e Udine – che si può iniziare ad ascoltare e “vivere” fin dalla copertina raffigurante una montagna, un dipinto di Jacopo Paginche è stato fonte di ispirazione durante la composizione della musica. Le ambientazioni sono rarefatte ed evanescenti, minimali ed esotiche: è un’elettronica molto vicina a tanta musica ambient ascoltata in passato ma che, tuttavia, riesce ad avere una sua ragion d’essere. Il disco, in alcuni momenti, mi ha ricordato alcune cose dei Cluster di Roedelius & Moebius in cui il 2 tedeschi plasmavano un’elettronica dai contorni esotici. Rispetto a molte sperimentazioni di questo tipo da me ascoltate in passato posso dire che Yama ha un senso e non suona freddo e distaccato come altre produzioni simili. Durante l’ascolto avviene come una sorta di immedesimazione nella scalata alla montagna che è da interpretare in senso esoterico e filosofico. Il raggiungimento della vetta è da interpretare come la fase finale di un percorso di iniziazione personale, un punto di partenza verso nuove ed eccitanti avventure dell’essere. Il cd esce in un formato ecopak a 3 pannelli in un’edizione strettamente
limitata a 250 copie. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/yama.

 

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