Spiritual Front: Amour Braque

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Amour Braque, nuovo album di Spirtiual Front, interamente composto da Simone H. Salvatori, riprende il percorso interrottosi dopo “Armageddon Gigolo”, disco di cristallina bellezza che costituì un fulmine a ciel sereno anche per chi seguiva il progetto sin dagli esordi.
Non a caso simultaneamente alla pubblicazione di questo nuovo lavoro viene dato nuovamente alla stampe il suddetto album, per il quale venne introdotta la definizione di “Nihilist Suicide Pop” per cercare di far comprendere le coordinate sonore degli Spiritual Front.
Ed è proprio questo suono, che se in occasione del buon “Rotten Roma Casino” aveva pero perso un po’ della sua magia, facendo storcere il naso ad alcuni estimatori di Simone, e che nelle successive uscite discografiche era navigato verso altri lidi molto raffinati ma distanti, che in “Amour Braque” riacquista vigore, forte di una nuova linfa vitale e creativa, fuori dal comune per il panorama musicale italiano tutto.
Sono 13 le gemme racchiuse in questo pregevole scrigno fatto di sensualità, sesso e perversione. Basta ammirare l’ottimo lavoro svolto per l’artwork -la splendida copertina opera dell’artista Saturno Butto’ e la grafica curata da Marco Soellner (Klimt 1918)- per rendersi conto di quanto questo album sia legato alla sessualità, alla corporalità dell’essere umano. Mi sto riferendo alla pregevole versione limitata in doppio cd (book) ricca di foto, talvolta molto esplicite, che prepotentemente  fanno parte integrante dell’opera.
I singoli estratti per promuovere l’album, oltre ad essere ben rappresentati da altrettanti pregevoli video, sono “Children of the Black Light” che si contraddistingue per la sua aura noir e la deliziosa “Tenderness Through Violence”, vera e propria hit killer che ben rappresenta l’intero lavoro. La grande abilità compositiva di Simone infatti possiede in dote una caratteristica del tutto particolare: riesce sempre a stare in bilico tra ciò che è “underground” e ciò che è invece potrebbe essere concepito come “mainstream”.
Amour Braque è un disco che si adora da subito, dal primo ascolto. È come innamorarsi di una persona, a prima vista, poi, frequentandola, ti accorgi di quanto tu sia stato fortunato a trovarla. Con il numero di ascolti infatti, ogni brano fa emergere sfumature di cui precedentemente non ci si era accorti, perché abbagliati da altre caratteristiche. Il merito va certo riconosciuto agli Spiritual Front in senso lato, ovvero Riccardo Galati ed Andrea Freda. Grosso merito va senza ombra alcuna anche ai numerosi collaboratori, tra i quali non si può non citare il già conosciutissimo musicista Stefano Puri (Black Heart in Black Suits) e il violinista Matt Howden.
Risulta estremamente arduo scegliere quali siano le tracce migliori di un percorso per il quale ogni singolo passaggio non può essere ontologicamente nemmeno avvicinato al concetto di “riempitivo”.
Sicuramente un brano come “Devoted to You” racchiude tutta la magia contenuta in questo ottimo full length.
Quando le cose riescono bene, è giusto sottolineare che non si tratta di un caso. Mi riferisco alle tracks racchiuse nel secondo cd dell’edizione limitata: reinterpretazioni di alcuni brani di Amour Braque, rivisitazioni in chiave acustica di brani appartenenti alla precedente discografia, e pregevoli inediti, volutamente credo, lasciati fuori dall’album per non turbarne l’unicum organico.
Anche se quella “Does Your Sex Open Any Door?” non avrebbe di certo sfigurato nell’album, un po’ come per i Cure una certa “This Twilight Garden” in “Wish”…

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