Virgin in Veil: Twisted Thrills

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I finlandesi Virgin in Veil, presenti in passato su Ver Sacrum con l’album Deviances hanno pubblicato lo scorso autunno un nuovo full length, Twisted Thrills, che, ancora una volta, pratica, anzi, perfeziona il verbo del deathrock. Insistendo su tematiche dissacratrici, elaborate in testi forti e musiche ‘sferzanti’, dai ritmi accelerati e aggressivi, la band si avvale anche del carisma ormai indiscusso del frontman Jacques Saph, della cui passione per l’alcol si narrano leggende e che sul palco pare sia una vera forza della natura. Il disco contiene dieci tracce brevi e trascinanti, che mostrano molte affinità con il classico stile punk, divenuto ora più oscuro e ‘venefico’ ma dotato della stesso potere corrosivo e provocatorio. Apre “Of Tears and Poisons”, due minuti di energia intrigante quanto seducente e infatti rappresentano uno dei momenti, per così dire, più orecchiabili. Poi, in “Qedesha” che, già dal titolo, contiene riferimenti al sacro e al profano, si rileva una diminuzione della ‘velocità’ e un incremento, invece, delle tenebre, mentre “Lovers of Sin”, altro pezzo davvero apprezzabile, incalza nuovamente con piglio caustico e graffiante. La successiva “Bedroom Eyes” brilla per la ritmica ‘distruttiva’ e “Another Shattered Dream” esordisce con note sintetiche e basso inquietanti per aprire un efficace scenario minaccioso e sinistro nel quale ‘campeggia’ il canto di Saph, qui supportato anche dalla voce di Suzi Sabotage; “Night Time” è dominata dal caos più corroborante, che la bella chitarra di Soininen sa bene come ‘dirigere’. Nelle ultime quattro tracce il mood non cambia: c’è da dire che “Cat O’ Nine Tails” regala momenti decisamente ‘forsennati’ e lo stesso può dirsi di “Gallows”; del resto, il vero limite dell’album è proprio la generale uniformità che rende difficile distinguere un brano dall’altro. La conclusiva “Torments”, pur confermando la sensazione, regala comunque qualche passaggio alla chitarra incisivo e vitale e chiude con energia e ‘depravazione’ un lavoro niente male.

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