Ginevra: Death By Strobe

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Death By Strobe è il debut album dei Ginevra, il duo torinese costituito da Loris Brunello e Lorenzo Albera, già apparso su queste pagine con il suo EP Westworld. Se, all’epoca, avevamo parlato di un ascolto gradevole e di musica perfetta per il dancefloor, si può aggiungere stavolta che i due hanno davvero imboccato la strada giusta: sound più efficace e maturo, ritmi sempre sostenuti e ballabili ma abbinati a paesaggi assai tenebrosi con frequenti picchi di tensione, insomma l’impegno si nota ed è per il meglio. Death By Strobe contiene otto tracce, alcune delle quali esclusivamente di atmosfera e altre, come si diceva, caratterizzate da ritmiche coinvolgenti. Al primo gruppo appartiene, per esempio, l’opener, la strumentale “Clairvoyance”, dall’impianto elettronico complesso e ricca di sostanza visionaria, che va ascoltata con attenzione e a occhi chiusi. Subito dopo, ecco la fredda “Dismay”, con andamento vivace e nervoso dominato dalla trasognata parte vocale e “Lloyd” che letteralmente ‘galoppa’ nell’oscurità, evocando spiriti con il suo gioco di echi, mentre “3891”, pur mantenendo il ‘passo’, opta per suoni più opprimenti e sinistri abbinati ad un canto meno distante e più sofferto. Con la pulsante “Spiral”, poi, le immagini si ampliano a dimensioni cosmiche con la voce che sembra ‘viaggiare’ nel vuoto, per assumere i contorni dell’incubo industriale in “Stoner”. Delle due tracce finali, “Never” offre un momento totalmente ipnotico a tinte trance e la title track conclude l’album con sonorità elaborate, influenzate dai generi elettronici meno accessibili, dimostrando che il duo mira in alto e fa bene.

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