Tenedle: Traumsender

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Tenedle è il progetto del fiorentino Dimitri Niccolai che, ormai da 10 anni, è residente in Olanda. Attivo negli anni ’80 con i Laughing Silence, band di electro-pop della scena new wave italiana, successivamente Niccolai ha fondato Tenedle con cui ha iniziato una serie di collaborazioni in progetti sperimentali come colonne sonore per spettacoli teatrali e  cortometraggi. Dopo 3 album pubblicati alla fine degli anni ’90 hanno fatto seguito Psicfreakblusbus  nel 2003, Luminal nel 2005 e Alter nel 2007. Gli interessi dell’artista toscano sono a tutto tondo come dimostrato dal suo amore per la pittura e per il cinema: in particolare Niccolai è un grande estimatore dell’Espressionismo e il suo sogno nel cassetto è sempre stato quello di realizzare una versione teatrale de Il gabinetto del dottor Caligari, film di culto carico di una delirante follia visionaria. Ora, anche se in piccola parte, quel desiderio si avvera: la grafica del nuovo disco, intitolato Traumsende”, ricrea volutamente le atmosfere e le “visioni” del Gabinetto del dottor Calligari. L’aspetto concettuale di Tenedle è importante se si vuole capire la sua poetica: il suo è un tentativo di unire musica di consumo e sperimentazione e, in questo senso, va vista la sua collaborazione con Antonello Cresti in Solchi sperimentali. Detto questo, a mio parere, la musica è troppo leggera e senza cattiveria: è una sorta di pop elettronico innocuo non privo di un approccio raffinato ed eclettico che cerca di coniugare alto e basso ma che, alla fine, trovo un po’ fine a se stesso. Capisco che dietro a questo progetto ci sia anche un lavoro di ricerca ma, sinceramente, il concept visuale della copertina mi aveva dato altre speranze. Chi, in ogni caso, ha amato il synth-pop degli anni ’80 magari apprezzerà Traumsender.

 

 

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