Dead Astropilots: New Control

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Rachel Biggs e Simon Dak sono i Dead Astropilots, duo di Lille in attività da alcuni anni, e, nel 2018, hanno pubblicato il secondo album, New Control, sotto l’egida della Manic Depression Records. Palesemente legati allo stile wave anni ’80, di impostazione prevalentemente elettronica, i due hanno confezionato un lavoro gradevole, dalle atmosfere suggestive ma anche un po’ surreali, con momenti lievi e trasognati esaltati dal canto armonioso ed elegante di Biggs, responsabile della maggioranza delle parti vocali. Il disco contiene nove tracce nessuna delle quali ‘superflua’: un ascolto francamente bello e stimolante. Apre “Giallo”, con ritmica ‘frizzante’ e arrangiamento essenziale ma tutto sommato estroso mentre la voce ‘distante’, in efficace contrasto, richiama alla memoria quella di Isabelle Powaga degli indimenticabili Antena. La seconda, bellissima traccia, “Libertine Patrol”, esordisce con beats e ‘rumorismi’ insolitamente abbinati, sui quali, con molta classe, interviene il canto, evocando mesti scenari; poi, “Cities” passa direttamente ad un raffinato synthpop, dall’andamento vivace e la melodia accattivante e “Soul Beats”, registrata live, opta per un sound più tirato, con chitarra ben presente e ritmo trascinante. Anche l’incantevole “Inside a Dream”, cantata con delicata intonazione da Simon Dak, ha una ‘patina’ vintage davvero particolare, mentre “Wild Fever” sembra più che altro un brioso ‘divertissement’. La definizione non si adatta, invece, alla seguente “Gimme some”, in cui la ritmica febbrile è collocata in un’atmosfera più tenebrosa, dominata da una chitarra ‘infervorata’, la stessa che si ritrova, dopo, in “Go Home”, dove però è nuovamente Dak a cantare. Infine, segnalo il brano conclusivo, “Quiet nights are gone”, che chiude con sonorità più consistenti e tanta malinconia un disco che reputo sicuramente degno di apprezzamento.

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