Alchem: Viaggio al centro della terra 

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  1. L’Italia vanta indubbiamente una grande tradizione per quanto concerne le sonorita’ oscure di matrice dark progressive: le radici di questa particolare tendenza sono da ricercare negli anni ’70 in gruppi leggendari come gli Jacula e gli Antonius Rex e i grandi Goblin. Attualmente l’etichetta di riferimento in questo momento nel nostro paese per questo tipo di proposte e’ la validissima Black Widow di Genova di Massimo Gasperini. Fra le proposte recenti segnalo questa degli Alchem – il cui disco e’ prodotto dalla Triad Records e promosso dalla Black Widow – , un gruppo formato dal bravo chitarrista Pierpaolo Capuano, dal bassista Luca Minotti e  dalla cantante Annalisa Belli autrice anche delle liriche. Il titolo del disco – Viaggio al centro della terra – rimanda, nella migliore tradizione progressiva italiana degli anni ’70, ad una sorta di concept fantascientifico. Il gruppo ha gia’ alle spalle un buon album ovvero Shadows uscito nel 2008. Viaggio al centro della terra e’ stato preceduto dall’uscita del singolo Spirits Of The Air qui presente. Le sonorita’ degli Alchem sono sinuose e oscure ed alternano momenti pacati ad altri piu’ concitati dove emerge la loro attitudine al metal come in ‘Il canto delle sirene” e nella title-track. Altrove le atmosfere sono invece piu’ tranquille come in “In My Breah” e nell’iniziale “Behind The Door” Si nota una certa propensione a creare immagini evocative forti e cinematiche che potrebbero funzionare come colonna sonora di un buon film horror. Ci sento qualcosa anche dell’ultima produzione di Antonius Rex e dei Goblin. Da segnalare la presenza, fra gli ospiti, del mitico Diego Banchero de Il Segno del Comando al basso e di Emilio Antonio Cozza degli Emian Pagan Folk al violino. Consigliato agli amanti del dark-prog e dell’oscurita’.
TagsAlchem
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